MACRON ATTACCA IL PADRE. HOLLANDE: SARA’ UNA SCELTA SULL’UE
A meno di dieci giorni dal voto presidenziale francese, la candidata del Front National, Marine Le Pen, annuncia che nominera’ premier il sovranista Dupont-Aignan (Debout la France) in caso di vittoria all’Eliseo. E mentre l’altro candidato, Emmanuel Macron, attacca il padre della leader di Fn per aver detto ad una cerimonia su un poliziotto ucciso che la cerimonia ‘rendeva omaggio piu’ all’omosessuale che al poliziotto’, Hollande afferma che per i francesi ‘il voto del 7 maggio sara’ una scelta sull’Ue’.
Al primo turno delle presidenziali francesi, che si è tenuto lo scorso 23 aprile, Dupont-Aignan aveva ottenuto 1,7 milioni di voti. L’alleanza è ritenuta inedita nella storia del Front national, partito storicamente all’angolo in quanto considerato xenofobo e antidemocratico. “Nicolas Dupont-Aignan è un patriota sincero ed esigente. Si è dimostrato capace di uscire dalla comfort zone”, ha detto Marine Le Pen, che secondo i sondaggi in vista del secondo turno si attesta al 40% contro il 60% del rivale centrista Emmanuel Macron, appoggiato da socialisti e conservatori di Les Republicains. Dupont-Aignan, leader del movimento ‘Debout la France’ e sindaco di Yerres, al primo turno è arrivato sesto, con il 4,7% dei voti: ha riconosciuto divergenze con LePen, ma anche molti punti in comune, come l’amore per la Francia. “Invito tutti i francesi a unirsi per salvare il nostro Paese. C’è un autentico movimento che cresce”, ha detto Dupont-Aignan. Il patto fra la 48enne Le Pen e il 56enne Dupont-Aignan riguarda al momento Lepresidenziali del 7 maggio, ma potrebbe poi estendersi alle legislative dell’11 e 18 giugno prossimi.
Le Pen ha accennato anche alla possibilità di un “governo di unità nazionale” formato da “personalità scelte in base alla loro competenza e al loro amore per la Francia”; Dupont-Aignan da parte sua ha sottolineato come il suo partito “rimane e rimarrà” distinto dal Front National. L’alleanza del blocco “patriottico” è stata duramente criticata dal candidato centrista all’Eliseo, Emmanuel Macron, che l’ha definita un tentativo di risolvere “i problemi di credibilità” di Le Pen e quelli di “finanziamento” di Dupont-Aignan.
“Un intrallazzo di apparati per risolvere i problemi di credibilità di Marine Le Pen, che non ha una squadra, e i problemi di finanziamento di Dupont-Aignan”. Così il candidato centrista indipendente Emmanuel MACRON ha bollato l’annuncio della sua rivale al ballottaggio, Marine Le Pen, che ha indicato come suo futuro primo ministro il sovranista Nicolas Dupont-Aignan.
“Mi è parso che si rendesse omaggio all’omosessuale piuttosto che al poliziotto”, Con queste parole, pronunciate ieri in un video su Youtube a proposito della commemorazione del poliziotto ucciso sugli Champs Elysées, l’ex leader del Front National Jean marie Le Pen ha sollevato l’ennesimo polverone nella politica francese a poco più di una settimana dal ballottaggio delle presidenziali nel quale corre la figlia Marine. La quale è stata costretta a dissociarsi in tutt a fretta dalle parole del padre, condannate anche dal minstro degli Interni, mentre lo sfidante di Marine Le Pen, Emmanuel Macron ha chiesto alla candidata dell’estrema destra di “porre fine” agli incarichi ancora esercitati dal padre nel Front National. Le Pen si è detto “scioccato” dalla cerimonia nazionale in memoria dell’agente Xavier Jugelé, ucciso a Parigi la scorsa settimana da un simpatizzante della jihad. “Sono stato turbato anche dalla dimensione della cerimonia” ha detto in un vide o postato su Youtube. “Mi è parso che ci fosse un equivoco in questa cerimonia, che si rendesse omaggio all’omosessuale piuttosto che la poliziotto” ha aggiunto l’uomo che nel 2002 sfidò Jacques Chirac al ballottaggio per le presidenziali. La figlia ha subito preso le distanze dalle dichiarazioni arrivate nel giorno in cui ha lanciato un appello agli elettori del candidato di sinistra Jean Luc Melenchon a unirsi per battere il centrista Macron. “Ho trovato la cerimonia molto dignitosa e sono stata molto taccata dal discorso del compagno” ha detto Le Pen. “sono sempre al fianco del poliziotti”. Stessa linea per il nuovo presidente del Front National, Steeve Briois, che ha parlato di “provocazione inaccettabile” di Jean-Marie Le Pen, il quale “esiste solo grazie al pubblicità dei media”. Stamani il movimento En Marche! di Emmanuel Macron ha chiesto che Marine Le Pen “condanni pubblicamente le parole del padre” e metta fine “alle funzioni ancora assolte da Jean-Marie Le Pen” nel partito di estrema destra. “Come credere che potrà un domani assumere le più alte cariche dello Stato se non è in grado di sanzionare un tale comportamento nel suo partito?” ha detto il il portavoce di En Marche! Benjamin Griveaux. Per il governo, il ministro degli Interni Matthias Fekl ha dichiaato su Twitter: “La nostra polizia è l’emblema della Francia, Vergogna a #LePen che macchia l’omaggio a #XavierJugelé e il magnifico discorso del suo compagno”.