M5S INSISTE SUL GOVERNO, ‘SOLO DI MAIO PER PALAZZO CHIGI’
“Se il reddito di cittadinanza non e’ un investimento illimitato per chi sta a casa, aperto a tutti – cosa che mi vedrebbe fortemente contrario – ma un investimento temporaneo per chi ha perso il lavoro ed e’ in attesa di trovare un nuovo lavoro ne possiamo parlare”. Lo ha detto Matteo Salvini specificando “se invece e’ l’ennesimo provvedimento assistenzialista a tempo indeterminato, aperto a tutti, no perche’ e’ la fine dell’idea dello sviluppo”. “Con Di Maio contatto dopo Pasqua. Io premier? Non e’ pregiudiziale. Altri dicono o me o il diluvio. Si parte dai progetti non dai nomi. Veto su Berlusconi? Non ci si siede a tavolo per dire tu vai via”.
Matteo Salvini contro il reddito di cittadinanza proposto da Luigi Di Maio e, nel battibecco a distanza, il leader dei Cinquestelle annuncia che “per i vitalizi non c’e’ piu’ scampo!”.opi gli incontri coi gruppi parlamentari prima delle consultazioni al Colle, Di Maio avverte la Lega: ci sono convergenze sui temi anche a sinistra. “Dialogo con tutti, subalterni a nessuno”: e’ la posizione di Salvini. M5s mette intanto nel mirino i vitalizi, mentre la Lega critica il reddito di cittadinanza.
“Luigi Di Maio e’ l’unico candidato premier del M5s con cui intendiamo andare al governo e cambiare il Paese”. Lo si legge in un post del Movimento 5 stelle.
I capigruppo M5S hanno ricevuto le delegazioni di Lega, Forza Italia e Liberi e Uguali. “Ci sono convergenze sui temi importanti del Paese, sia a destra che a sinistra”, afferma di Maio, che sul tema della premiership rilancia: “Basta premier non votati da nessuno o, ancora peggio, premier che hanno perso… il candidato premier del Movimento è stato votato da 11 milioni diitaliani, quasi il doppio del secondo più votato, con oltre il 32% dei consensi. Per cui il mio obiettivo è garantire che la volontà popolare venga rispettata”.
Il capo politico 5 Stelle ribadisce poi che dei ministri e della composizione dell’esecutivo si dovrà parlare con il Presidente della Repubblica. A stretto giro arriva la replica del segretario della Lega Matteo Salvini: “Siamo disposti a dialogare con tutti ma non saremo subalterni a nessuno, visto che il centrodestra è la coalizione più votata dagli italiani”, mette in chiaro il leader leghista, che la settimana prossima probabilmente vedrà Di Maio. L’obiettivo del Movimento, viene spiegato da fonti parlamentare qualificate, è quello di “spaccare il centrodestra” e creare un canale di dialogo con la Lega che abbia Palazzo Chigi come destinazione. Resta il veto dei grillini su un eventuale ingresso di Fi nella partita. I 5 Stelle potrebbero tuttavia chiudere un occhio di fronte a personalità azzurre di alto profilo non smaccatamente berlusconiane per riempire alcune caselle del governo. Ma questa ipotesi è data come l’ultima spiaggia. Il rapporto col Partito democratico, anche alla luce di quanto accaduto ieri al Senato, viene considerato compromesso. “L’unico gruppo che finora si è sottratto completamente al confronto sui temi è stato il Pd, che sta ancora portando avanti la linea di porsi come freno al cambiamento”, dice Di Maio. Eppure, evidenzia il candidato premier grillino, “noi continueremo a dimostrare maturità e responsabilità, come abbiamo fatto con la scelta di rinunciare ad eleggere due vicepresidenti, uno alla Camera e uno al Senato, che quindi sono andati al Pd”.
La Lega ritwitta l’accusa rivolta dal Pd Michele Anzaldi ai 5 stelle sul Reddito di cittadinanza: “una vergogna”. L’account twitter della Lega ha infatti condiviso questa mattina un articolo pubblicato ieri dal giornale on line ‘Il Populista’, che fa riferimento proprio al partito guidato da Matteo Salvini, dal titolo “Anzaldi: Sul Reddito di cittadinanza i Cinquestelle son senza vergogna”. E sotto si legge: “Per anni hanno promesso soldi, illudendo le persone e speculando sulla pelle di chi non ce la fa. Passata la festa, gabbato lo santo. Vergogna”.
“Il reddito di cittadinanza è una priorità del M5s senza sè e senza ma”. Lo ha detto Alfonso Bonafede (M5s) parlando delle polemiche sulla misura proposta dal Movimento. “Il reddito universale è un’altra cosa. Anzaldi (deputato Pd che ha attaccato il M5s su Twitter; Ndr) non ha compreso la differenza tra reddito di cittadinanza e universale”, ha aggiunto.
“Il miracoloso Reddito di cittadinanza M5s? Archiviato, ora che le elezioni sono passate. La proposta di Di Maio non sarà altro che un’estensione del Reddito di Inclusione, varato dal Pd. Lo dice il Fatto quotidiano. Dopo 5 anni di propaganda martellante sull’assegno fino a 1.950 euro che sarebbe stato dato a oltre 9 milioni di italiani, ora ammettono che il Reddito universale di Grillo è ‘irrealizzabile’ e copiano quello messo in campo dai nostri governi, che in campagna elettorale dicevano di voler eliminare”. Lo aveva scritto su Facebook il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi. “Ecco – aveva detto il deputato dem – la loro idea di oggi: rifinanziare il Rei. Peccato che sia già stato fatto in parte dall’ultima Legge di Bilancio approvata dal Governo Gentiloni, alla quale hanno votato contro. Ma chi vogliono prendere in giro? La prima misura concreta per il contrasto alla povertà l’ha fatta il Pd: già oggi ne usufruiscono 870mila persone e da luglio saranno 2,5 milioni, grazie ai nostri governi”.
Gli incarichi istituzionali del M5s all’interno delle presidenze delle Camere “non rappresentano poltrone visto che tutti i nostri rinunceranno al doppio stipendio, all’auto blu, alle spese di rappresentanza, al vitalizio e a tutti i privilegi che derivano da queste cariche. Per noi rappresentano la componente decisiva di parlamentari che, all’interno degli uffici di Presidenza, ci permetterà di abolire i vitalizi ed eliminare gli sprechi”. Lo ha detto il leader del M5s, Luigi di Maio, in un video postato su Facebook parlando del ruolo di premier nel prossimo Governo. “Sono più che sicuro che in questa legislatura raccoglieremo i frutti del lavoro di questi anni e completeremo l’opera”, ha aggiunto riferendosi ancora al taglio dei costi della politica.