PRIMARIE PD, L’OBIETTIVO E’ TOCCARE DUE MILIONI DI VOTANTI
Sulla legge elettorale, e’ duro l’attacco del responsabile riforme del M5S Danilo Toninelli al Pd, che accusa di fare “il gioco delle 10 carte” e di puntare soltanto al “vitalizio”. Intanto in casa Dem, l’asticella delle primarie viene fissata a due milioni di votanti da piu’ parti. Per Orlando, e’ quella la soglia giusta mentre per Pollastrini andare sotto non sarebbe un bel segnale. Ottimista Madia, che confida in belle sorprese.
“Prodi dovrebbe sapere perche’ il #Pd non vuole cambiare la Legge Elettorale e fa il gioco delle 10 carte. E la risposta e’: vitalizio”. Lo scrive in un tweet il responsabile riforme del M5S Danilo Toninelli.
Indignazione e controaccuse alla politica: all’indomani degli attacchi del vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, al ruolo di alcune ong attive nel salvataggio dei migranti nel mar Mediterraneo, le organizzazioni non governative reagiscono con sdegno. A difenderle, dopo l’intervento di ieri di Matteo Renzi, e’ oggi anche il ministro della Giustizia, Andrea Orlando. E pure la Cei. Ma in serata, dopo che dal blog di Grillo si torna a chiedere “tutta la verita’ sul ruolo delle ong”, e’ lo stesso Di Maio che incalza: “Chi reagisce chiudendosi a riccio o minacciando evidentemente ha qualcosa da nascondere”. Durissima la reazione di Medici senza Frontiere: l’organizzazione si dice “indignata per i cinici attacchi al lavoro delle ong in mare da parte di alcuni esponenti della politica, che hanno visto nelle ultime ore un crescendo di veleni e false accuse” e annuncia che “valutera’ in quali sedi intervenire a tutela della propria azione, immagine e credibilita’”. Il presidente di Msf, Loris De Filippi, parla di “una polemica strumentale che nasconde le vere responsabilita’ di istituzioni e politiche, che hanno creato questa crisi umanitaria lasciando il mare come unica alternativa”. Altrettanto netto il commento di Valerio Neri, direttore generale di Save the Children Italia: “Le operazioni della nostra nave avvengono sotto il coordinamento della Guardia Costiera italiana e respingiamo con forza ogni accusa della piu’ minima connessione con i trafficanti. La ‘Vos Hestia’ opera solo in acque internazionali e non e’ mai entrata in acque libiche”. “La missione di Save the Children e’ quella di salvare i bambini e non possiamo rimanere a guardare mentre affogano”. Di “vergognosa speculazione” parla Intersos, organizzazione umanitaria che partecipa, in collaborazione con l’Unicef, alle operazioni di soccorso sulle navi della Guardia Costiera Italiana. “Se siamo li’, e’ per fermare una strage. Se a qualcuno questo lavoro non piace, dica con chiarezza che preferisce un morto annegato ad un essere umano tratto in salvo”. Il ministro Orlando affida a Facebook il suo sdegno: “Voglio dirlo, se ci sono singole responsabilita’ vanno individuate e colpite. Ma sparare nel mucchio, seduti comodi in giacca e cravatta in uno studio televisivo o sfoggiando felpe davanti alle telecamere, e’ cinico e offensivo”. E il direttore di Migrantes (Cei), mons. Giancarlo Perego, tuona: “Credo che queste accuse abbiano dietro una visione ipocrita e vergognosa di chi non vuole salvare in mare persone in fuga e di chi non vuole fare canali umanitari, combattendo cosi’ cio’ che va combattuto realmente: il traffico di esseri umani che finanzia il terrorismo”. Dal Movimento 5 stelle, pero’, nessuna marcia indietro. Sul blog di Grillo, con un post firmato dall’eurodeputata Laura Ferrara, si precisa di non voler “fare di tutta l’erba un fascio”, ma “vogliamo – si legge – tutta la verita’ sul ruolo delle ong, vogliamo chiarezza e trasparenza, anche a tutela del lavoro di quelle ong che da anni contribuiscono con sacrificio e dedizione a salvare vite umane nel Mediterraneo”. A stretto giro, su Facebook, anche la replica di Di Maio: “Sul ruolo di alcune ong nel Mediterraneo non chiedo di far luce solo io, non chiede di far luce solo il Movimento 5 Stelle, lo chiedono soprattutto un’inchiesta della magistratura di Catania e due rapporti dell’agenzia Frontex che conosciamo grazie al Financial Times. Chi reagisce chiudendosi a riccio o minacciando – conclude – evidentemente ha qualcosa da nascondere”. Proprio il procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro, che indaga sui salvataggi da parte delle ong, torna sulla necessita’ di trovare riscontri: “Noi dobbiamo trasformare le conoscenze in prove, e non e’ facile. L’importante e’ affrontare il fenomeno non soltanto dal punta di vista giudiziario, perche’ non lo risolve, ma complessivo. E bisogna fare presto”.
“Alcune di queste tematiche” come quella suo ruolo delle Ong nella gestione degli immigrati “dovrebbero essere de-politicizzate”. Lo afferma Matteo Renzi a Radio Capital. “La problematica che Di Maio chiama dei ‘taxi del mare’ – prosegue – non è una idea Di Maio, nasce dal fatto che il ministro degli Interni, Marco Minniti, il presidente della commissione al Senato, Nicola Latorre, e i magistrati di Catania attraverso tre strade diverse sono arrivati allo stesso punto. Si sono detti: ‘stiamo attenti, c’è qualcuno che fa il furbo'”. “Quindi – dice ancora Renzi – il problema esiste, certo che esiste. Se Di Maio avesse chiesto ai suoi senatori in commissione avrebbe avuto accesso agli atti. Io penso che Di Maio per togliere l’attenzione da temi come le firme false, le false documentazioni sui vaccini, sulle coperture false del reddito di cittadinanza, aveva bisogno di cambiare argomento e ne ha preso uno che colpisce l’attenzione collettiva. Per dirla in termini calcistici, di cambiare gioco. Quindi il problema c’è ma da qui a dire come fa Di Maio che sono tutti scafisti è segno della sua superficialità”.