L’osservatorio Starting Finance Deal – società di investimenti e consulenza per startup: www.startingfinance.com – ha stimato che oggi l’indice di digitalizzazione in Italia sia cresciuto del 35% e che le ore che passiamo davanti al telefono sono in media 6. Il lockdown ha incrementato l’utilizzo di dispositivi digitali, anche per chi sino a questo momento non aveva prestato particolare attenzione alla tecnologia. Ne consegue un maggior uso, anche, delle applicazioni. Quali sono quelle che abbiamo usato di più?
In cima alla classifica si piazza Zoom (+60 volte i dati di aprile dell’anno precedente), seguito da Microsoft Teams, Google Hangouts Meet e Google Classroom. Tutte applicazioni che hanno facilitato il lavoro a distanza e la didattica, ma sono state usate anche per scopi legati alla sfera personale: come le videochiamate con i parenti e gli amici.
Molto intrattenimento, dunque, come anche l’app Houseparty, che ha avuto un boom di download in Italia e che permette di organizzare “feste virtuali”. Restando in tema intrattenimento spicca il massiccio aumento dei download per i servizi di streaming video: Netflix e Amazon Prime video hanno registrato un incremento del +101% nel mese di marzo. La quarantena ci ha toccato anche sotto il profilo fisico: il tempo libero, la chiusura di palestre e il divieto di assembramenti (insieme a un’alimentazione non sempre al top) ci ha spinto a cercare soluzioni online per allenarci, attraverso la miriade di applicazioni dedicate allo sport e alla forma fisica. Le più scelte sono state Nike Training, 7 Minutes Workuout e Freeletics.
E’ cresciuto, ovviamente, anche il reparto gaming: il solito Fortnite, Clash of Clans, Minecraft. I numeri sempre in crescita non sono di certo diminuiti nel periodo di quarantena. Occhio però alla riscoperta del classico: impennata di download per il gioco di carte Uno nella sua versione digitale.
Se la pandemia ci ha chiuso in casa ci ha anche costretto all’utilizzo di app per le consegne a domicilio e lo shopping online. Il food delivery ha trionfato con l’impennata di Just Eat e Deliveroo, app che hanno permesso non solo di ordinare per chi ne avesse voglia, ma anche di poter continuare a lavorare per quelle attività che ne avevano la possibilità.