Le forze libiche hanno annunciato di aver ripreso il controllo del porto di Sirte, roccaforte dell’Isis in Libia, dopo pesanti scontri, mentre l’offensiva per liberare la citta’ continua. Lo riferisce la Bbc online.Il portavoce delle forze fedeli al governo di unita’ nazionale di Fayez al Sarraj, generale Mohamed al Ghasri, ha aggiunto che i leader dell’Isis sono fuggiti nel deserto a sud, ma che molti jihadisti sono ancora sotto assedio nel centro della citta’ costiera. In Siria, intanto, due attentati nella periferia di Damasco dove sorge un noto santuario sciita, almeno due morti.
Le forze libiche che fanno capo all’operazione “al Bunian al Marsus”, fedeli al governo di accordo nazionale di Tripoli, hanno assunto il “pieno controllo” del porto di Sirte dopo “violenti combattimenti” contro i terroristi dello Stato islamico (Is). Lo ha reso noto il portavoce dell’operazione militare, Mohammed al Ghasri, attraverso una dichiarazione diffusa su Facebook. Gli aerei da guerra libici, ha spiegato il portavoce, hanno condotto ieri sei raid contro postazioni dell’Is. Secondo al Ghasri, inoltre, le milizie libiche sono entrate nei quartieri uno e tre del centro della citta’, dove sarebbero ancora presenti diversi cecchini dell’organizzazione terroristica, asserragliati in alcuni appartamenti. Il premier del governo di accordo nazionale libico, Fayez al Sarraj, ha annunciato ieri sera la vittoria contro le forze dello Stato islamico a Sirte, invitando le milizie sul posto a salvaguardare l’incolumita’ dei civili. Il capo del Consiglio presidenziale con sede a Tripoli, inoltre, ha chiesto alle diverse fazioni militari del paese di unirsi “alle forze vittoriose” per “costruire insieme la nazione libica ed essere uniti contro il nemico comune”. Il riferimento sembra essere al generale Khalifa Haftar, comandante dell’autoproclamato Esercito libico della Cirenaica che non riconosce il governo tripolino.