Il comune di Gerusalemme dovrebbe dare il via mercoledi’ prossimo ad un piano per la costruzione di altre 618 case nella parte est della citta’, quella a prevalenza araba. Il nuovo piano e’ stato deciso tempo fa ma la ratifica avverrebbe nel mezzo della crisi diplomatica tra Israele e i paesi che hanno votato venerdi’ scorso, con l’astensione degli Usa, una Risoluzione al Consiglio di sicurezza dell’Onu contro gli insediamenti ebraici in Cisgiordania e a Gerusalemme est. I militari russi impegnati in Siria hanno trovato fosse comuni ad Aleppo. Lo riferisce il ministero della Difesa russo aggiungendo che sui cadaveri sono stati trovati segni di tortura e mutilazioni.
Israele ha in programma di dare il via libera questa settimana alla costruzione di 618 nuove case a Gerusalemme est. A riferirlo è il quotidiano israeliano Haaretz, spiegando che mercoledì si riunirà la Commissione locale di pianificazione e costruzione di Gerusalemme, e in questa occasione è prevista l’approvazione di 282 case nell’insediamento di Ramat Shlomo, 140 in quello di Pisgat Zeev e 216 a Ramot. L’agenda tuttavia, precisa il giornale, era stata fissata prima che venerdì il Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite approvasse la risoluzione di condanna degli insediamenti israeliani, approvazione resa possibile dalla rara astensione degli Stati Uniti. “Non c’è stato nessun cambiamento nella posizione del Comune di Gerusalemme. Il Comune lavora in tutte le aree della città, in linea con il piano generale e la Legge per pianificazione e costruzione”, commenta il Comune di Gerusalemme.
Continua l’orrore in Siria. Una fossa comune con 21 corpi è stata scoperta ad ALEPPO nella parte della città controllata fino a pochi giorni fa dai ribelli anti-Assad. Lo riporta l’agenzia di stampa ufficiale Sana. I “civili sono stati uccisi dai gruppi terroristici all’uscita dei quartieri Est della città di ALEPPO”, ha riportato l’agenzia Sana ieri sera, utilizzando termini che nel vocabolario del regime indica gruppi ribelli. Citato da Sana, il responsabile del Dipartimento di medicina legale, Zaher Hajjo, ha affermato che tra le vittime ci sono anche “cinque bambini e cinque donne”.