MOSCOVICI, FAREMO RISPETTARE LE REGOLE, MA ASSURDA UNA CRISI GOVERNO PRONTO A RIDURRE IL DEFICIT DAL 2,4% DAL 2020 E 2021
Botta e risposta Roma-Bruxelles sul deficit dell’Italia. Il ministro Tria conferma l’apertura a rivedere il rapporto deficit pil prevedendo una discesa graduale dal 2,4% dal 2020 e 2021. ‘Un buon segnale’, prende atto il commissario Moscovici, che tuttavia richiama l’Italia alle regole europee che, sottolinea, la commissione fara’ rispettare per evitare rischi sul deficit strutturale. In ogni caso, dice il commissario, ‘sarebbe assurda una crisi tra Roma e Bruxelles’. L’avvio del confronto, in ogni caso, rassicura i mercati: lo spread ripiega a 287 e Piazza Affari allunga il passo a +1,4%. Attesa intanto per il nuovo vertice sul Def che slitta al pomeriggio. Salvini annuncia ‘entro oggi’ la chiusura della nota di aggiornamento del documento e afferma: ‘Nessuna marcia indietro sul 2019 con il pil che prevediamo oltre l’1,5%’. ‘Sono misure strutturali, i mercati capiranno’, dice il premier Conte.
Il commissario europeo agli Affari economici, Pierre Moscovici, ha definito oggi il governo italiano “decisamente euroscettico e xenofobo” e lo ha accusato di volersi “sbarazzare” dei suoi obblighi europei. “Gli italiani hanno fatto la scelta di un governo decisamente euroscettico e xenofobo che, sulle questioni migratoria e budgetaria, tenta di sbarazzarsi dei suoi obblighi europei”, ha affermato Moscovici in un forum all’Ocse. Moscovici, che aveva già definito l’Italia “il problema” della zona euro, la settimana scorsa aveva detto che il Def italiano sembrava “spingersi oltre i limiti delle nostre regole comuni”.
“Anche gli italiani hanno fatto la scelta di un governo risolutamente euroscettico e xenofobo che, sulle questioni migratorie e di bilancio, tenta di disfarsi degli obblighi europei”. Lo ha detto il commissario europeo agli Affari economici e finanziari Pierre Moscovici, intervenuto a Parigi ad un convegno organizzato dall’Ocse, secondo il testo scritto del discorso. Per questi politici “Bruxelles e l’Europa – aggiunge Moscovici – sarebbero la causa di tutti i nostri mali ed è il momento per il popolo, il vero popolo come potrebbero dire loro, di riprendersi il potere dalle mani dei tecnocrati. E’ un’idea che è già stata al cuore della campagna per la Brexit, con lo slogan ‘take back control'”. Questa visione “è oggi riciclata quotidianamente dagli euroscettici dell’Europa Centrale, dell’Austria o dell’Italia. Orban o Salvini, tutti pretendono di avere il monopolio della rappresentanza della ‘volontà popolare’. E’ una retorica fallace, ma indubbiamente efficace: i loro successi elettorali ne sono la prova”, conclude.
Che il percorso pluriennale del deficit/pil ‘sia stato rivisto e’ un buon segnale, dimostra che le autorita’ italiane ascoltano le preoccupazioni e le osservazioni dei partner, tra cui la Commissione europea. Poi bisognera’ conoscere i dettagli e giudicare il budget 2019 per cio’ che e'”. Lo ha detto ai giornalisti il commissario Ue agli affari economici Pierre Moscovici a margine di una conferenza all’Ocse a Parigi.