Weinstein: Julianna Margoulis accusa lui e Steven Seagal
Ancora accuse di molestie per Kevin Spacey. Stavolta contro l’attore di House of Cards si scaglia l’attore Harry Dreyfuss, figlio del premio Oscar Richard Dreyfuss, ha raccontato a BuzzFeed che durante un incontro nel 2008 a Londra, quando aveva 18 anni, Spacey gli toccò i genitali davanti al padre che, all’epoca, stava lavorando in una produzione teatrale dell’Old Vic, il teatro di Londra di cui lo stesso Spacey è stato direttore artistico dal 2003 al 2015. “È accaduto una notte quando sono venuto a trovare mio padre a Londra per le vacanze di Natale. Noi tre eravamo soli nell’abitazione di Kevin che stava dettando le linee guida a mio padre. Mio padre non ha visto nulla, e non gli ho raccontato dell’incidente per molti anni”, ha svelato Dreyfuss. L’attore ha concluso: “Mentre scrivo questo, dieci persone, tra cui l’attore Anthony Rapp, hanno avanzato le proprie accuse che indicano un modello: Kevin Spacey è un predatore sessuale”.
Dopo le accuse di molestie, Netflix taglia i legami con Kevin Spacey e si valuta se continuare House of Cards senza di lui. La polizia di New York ritiene che ci siano gli elementi sufficienti per procedere all’arresto del produttore Weinstein.
Netflix ha annunciato di aver rotto qualsiasi legame con Kevin Spacey, a seguito delle accuse di molestie, e ha precisato di non voler continuare la serie ‘House of Cards’ se includerà l’attore. “Netflix non sarà coinvolta con altre produzione di ‘House of Cards’ che includa Kevin Spacey”, ha fatto sapere la piattaforma di streaming in una dichiarazione. “Continueremo a lavorare con Mrc (la casa di produzione Media Rights Capital) durante questa interruzione – si legge ancora nella nota – per studiare un nuovo percorso creativo per lo show”. Nel frattempo, mentre prosegue l’inchiesta in corso sulle gravi accuse riguardanti il comportamento dell’attore sul set di ‘House of Cards’, Spacey è stato sospeso”, ha comunicato Mrc.
Nello specifico, gli sceneggiatori starebbero apportando modifiche allo script della sesta e ultima serie in modo che la trama con includa più Frank Underwood, personaggio interpretato da Spacey che lo ha reso famoso in tutto il mondo, secondo quanto fa sapere The Hollywood Reporter. Secondo la rivista Variety, che cita fonti vicine alla produzione, i produttori starebbero valutando la possibilità di “uccidere” il personaggio in modo che non appaia nella prossima serie. Nei giorni scorsi l’attore Anthony Rapp ha accusato Sapcey di averlo molestato nel 1986, quando aveva solo 14 anni. Inoltre, un ex assistente di produzione della serie ha affermato che l’attore lo ha aggredito sessualmente e alcuni componenti della troupe hanno dichiarato che Spacey ha mostrato comportamenti “predatori” sul set.
L’arresto per stupro di Harvey Weinstein è sempre più vicino. La polizia di New York ha confermato di avere elementi sufficienti: “Sulla base dei miei colloqui con Paz de la Huerta penso che, dal punto di vista della polizia, abbiamo abbastanza elementi per fare un arresto”, ha detto il detective Nicholas DiGaudio, a cui è stata affidata l’inchiesta Weinstein a New York e che sta raccogliendo ulteriori prove per spiccare il mandato di arresto. De la Huerta, protagonista della serie “Boardwalk Empire”, ha rivelato che Weinstein l’ha violentata due volte nel 2010. “Se Weinstein oggi fosse a New York e se le accuse fossero recenti, manderei i miei uomini ad arrestarlo”, ha detto il capo dei detective Robert Boyce. A salvare per il momento il potente produttore è il fatto che si trova in un altro Stato – l’Arizona, in un centro di riabilitazione – e che gli stupri sarebbero avvenuti sette anni fa.
Juliana Margoulis, la star di “The Good Wife”, si e’ aggiunta alla schiera di donne vittime di molestie sessuali da parte di Harvey Weinstein e ha fatto un altro nome tra i sospetti predatori sessuali del mondo di Hollywood: Steven Seagal. Margoulis ha detto che sia Weinstein che Segal hanno cercato di molestarla sessualmente all’inizio della sua carriera dopo che era stata portata nelle rispettive camere d’albergo del produttore e dell’attore da assistenti donne, sulla carta per ragioni di lavoro. “In realta’ queste donne mi facevano entrare nella tana del lupo”, ha detto l’attrice alla radio Sirius XE. Nel caso di Seagal, Margoulis aveva 23 anni ed era stata invitata da una direttrice del casting per rivedere una scena con l’attore e decidere se avrebbe avuto una parte. Arrivata all’hotel, la donna non c’era, ma Seagal si. “Mi ha fatto vedere al sua pistola. Mi sono messa a gridare, e non so come ho fatto, ma sono uscita da quella stanza illesa”. L’incontro ravvicinato con Weinstein risale al 1996. Anche in questo caso l’attrice era stata invitata all’hotel Peninsula, dove si trovava il produttore, per un provino. Weinstein apri’ la porta in accappatoio, dietro di lui una tavola era apparecchiata a lume di candela per una cena per due. Mentre la sua accompagnatrice si faceva di cera, la Margoulis se l’e’ data a gambe. Weinstein su tutte le furie ha sbattuto la porta: “Ovviamente dopo non ho avuto la parte”.