No di Forza Italia, salta alla Camera l’accordo sulla legge sulla legittima difesa, dopo che si era arrivato al si’ su un emendamento Pd che considerava legittima difesa la reazione ad un’aggressione compiuta di notte in casa. Critico Berlusconi: abbiamo fatto il possibile per migliorare il ddl, ma il testo finale non e’ certo adeguato al bisogno di sicurezza degli italiani.
La maggioranza si ricompatta sulla legittima difesa, ma si acuisce la spaccatura con la Lega e Fratelli d’Italia. Forza Italia, in un primo momento disponibile ad alcune aperture, viene in serata stoppata dal leader in persona. In un a nota, Silvio Berlusconi boccia senza appello la proposta di legge targata Pd, e tenta cosi’ di frenare le fughe in avanti di alcuni azzurri. “Purtroppo il Pd e le altre forze di maggioranza non hanno saputo o voluto scrivere una legge che rispondesse davvero alle esigenze dei cittadini onesti, una legge in grado di tutelare le persone per bene, quando sono aggredite, quando vedono minacciata la propria incolumita’, quella dei propri familiari, o i propri beni”, afferma Berlusconi.
Per tutta la mattinata, dopo aver incassato ieri sera l’accordo con Alternativa popolare, il Pd tenta una mediazione anche con le forze di centrodestra, puntando all’ok di Fratelli d’Italia e Forza Italia. Ed infatti, in un primo momento le due forze di opposizione sembrano offrire una seppur tiepida apertura. La Lega non ci sta e tuona contro gli alleati. Che allora tentano di portare il Pd verso la loro posizione, ovvero dare parere favorevole a un emendamento leghista che introduce la presunzione di proporzionalita’ tra offesa e difesa in molti casi, aprendo di molto le maglie della legittima difesa. Il Pd pero’ chiude ad ogni altra modifica, dopo aver annunciato quelle considerate come la massima disponibilita’ possibile per portare dalla sua Ap ma non spaccare il partito.
E cosi’, tramontata definitivamente ogni ipotesi di voto favorevole di FI e FdI, e ricompattatosi il centrodestra sul no al provvedimento, il testo subisce due importanti modifiche: con i due emendamenti presentati dal relatore, si cambia di fatto l’impostazione stessa della legge, andando non piu’ solo ad incidere sull’articolo 59 del codice penale, ma anche sull’articolo 52. Il secondo, infatti, e’ quello relativo proprio alla legittima difesa. Con i due emendamenti, si dispone che e’ legittima difesa “la reazione ad un’aggressione commessa in tempo di notte ovvero la reazione a seguito dell’introduzione nei luoghi”, come la residenza o il domicilio, con “violenza alle persone o alle cose ovvero con minaccia o con inganno”. L’altro emendamento del relatore introduce l’esclusione della colpa in chi reagisce qualora ricorrano “situazioni comportanti un pericolo attuale per la vita, per l’integrita’ fisica, per la liberta’ personale o sessuale”. Infine, e’ stato approvato un ulteriore emendamento Pd, che dispone il pagamento delle spese processuali a carico dello Stato, se l’imputato viene dichiarato non punibile per legittima difesa. Durissimo l’affondo della Lega: “il Pd tutela i delinquenti e umilia le vittime”. Domani mattina il voto finale della Camera, il testo passera’ al Senato.