“Non sono decisivi” i risultati dell’autopsia condotta sul corpo di George Michael e servono “ulteriori test” per stabilire le cause della sua morte. E’ quanto annuncia la Thames Valley Police, secondo cui serviranno diverse settimane per avere i responsi delle nuove analisi. Le forze dell’ordine avevano definito la morte della superstar “non sospetta”.
Ha prodotto risultati inconcludenti l’autopsia effettuata sul corpo del cantante britannico George Michael, morto la mattina di Natale a 35 anni, e per questo sono necessari ulteriori esami. Lo ha dichiarato un portavoce della polizia di Thames Valley. L’ex star dei Wham! è stata trovata senza vita nella sua residenza di Goring-on-Thames, nella contea inglese di Oxfordshire, dal suo compagno, Fadi Fawad.
Si crede che Michael sia deceduto per un’insufficienza cardiaca e fino ad ora si è esclusa l’ipotesi vi siano state ‘circostanze sospette’ sulla morte. “La causa della morte non è conclusiva ed è necessario effettuare ulteriori esami”, ha spiegato il portavoce aggiungendo che i risultati delle nuove analisi non si conosceranno fino alla “diverse settimane”. La stessa fonte di polizia ha aggiunto che la morte del cantante “continua a essere considerata inspiegabile ma non sospetta”.