La Bce e la Commissione europea devono assicurare che le autorita’ italiane rispettino le regole dell’Ue. Lo chiedono i tedeschi preoccupati del salva-banche italiano per la ricapitalizzazione precauzionale degli istituti di credito. Il nuovo piano di ristrutturazione di Mps dovra’ essere presentato entro due mesi all’Ue. I parlamentari Pd chiedono conto della lettera della vigilanza europea al Montepaschi il giorno successivo a Natale che cambia di fatto i requisiti per l’aumento di capitale.
Sarebbe stato utile conoscere i ‘criteri’ della vigilanza Bce sull’aumento di capitale per Mps: ‘la mancanza di informazione si traduce in opacita’ e le cose opache inducono a interpretazioni quasi sempre sbagliate’, dice in un forum al Sole 24 ore il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, che auspica anche sanzioni ai manager che hanno danneggiato i risparmiatori: in Italia ‘non e’ stato ancora fatto abbastanza’. Il ministro precisa che ‘quando parte la ricapitalizzazione precauzionale gli altri soggetti coinvolti nel reperimento del capitale sul mercato scompaiono dalla scena, Atlante come soggetto che si accollava le sofferenze non c’e’ piu”.
“La Bce e la Commissione europea devono verificare e assicurarsi che le autorità italiane rispettino le regole europee”. Così un portavoce del Ministero delle Finanze tedesco in merito alla crisi di Mps. Il portavoce ha sottolineato inoltre che la ricapitalizzazione precauzionale è una soluzione possibile solo in casi eccezionali e richiede precondizioni rigorose, tra le quali il fatto che azionisti e creditori siano i primi a subire perdite. La banca deve inoltre essere solvente. “Queste regole non devono essere eluse”, ha ribadito il funzionario.
La Germania teme che Roma utilizzi i 20 miliardi di euro del fondo ‘salva-risparmi’ voluto dal governo per attenuare le perdite di soci e obbligazionisti in modo improprio e chiede garanzie sulla solvibilità di Mps, condizione essenziale per procedere alla nazionalizzazione che porterebbe il Tesoro oltre il 70% di Rocca Salimbeni. Inoltre Standard & Poor’s è tornata sul decreto del governo che ha dato il via libera alla creazione del fondo.
Le critiche di Berlino arrivano per bocca di un portavoce del Ministero delle Finanze, presieduto dal ‘falco’ Wolfgang Schaeuble. “La Bce e la Commissione Ue – dice il portavoce – devono verificare e assicurarsi che le autorità italiane rispettino le regole europee”. Il funzionario sottolinea inoltre che la ricapitalizzazione precauzionale, la strada che il governo intende seguire per iniettare denaro in Mps, è una soluzione possibile solo in casi eccezionali e richiede precondizioni rigorose, tra le quali il fatto che azionisti e creditori siano i primi a subire perdite.
“La banca in questione (Mps ndr) deve essere solvente e i fondi statali non devono essere usati per coprire perdite in bilancio”, osserva il ministero tedesco mettendo in evidenza che “non ci deve essere alcun aggiramento delle regole” e che “azionisti e creditori subordinati dovrebbero essere i primi a essere chiamati in causa” per far fronte alle perdite.
“La richiesta di 8,8 miliardi per l’aumento di capitale di Monte dei Paschi e’ una decisione votata dal board della vigilanza della Bce, anche se a maggioranza e non all’unanimita’, e come tale non e’ contestabile perche’ la vigilanza e’ un’autorita’ indipendente. Detto questo, sarebbe stato utile, non dico gentile, avere dalla Bce qualche informazione in piu’ sui criteri con i quali si e’ arrivati a questa valutazione”. Lo afferma il ministro dell’Economia Pier Carlo PADOAN, in un forum con il Sole 24 Ore. “Conoscere i criteri della valutazione della vigilanza e’ utile perche’ puo’ dare indicazioni anche per gli altri istituti e per le altre Autorita’ – prosegue -. La spiegazione consentirebbe anche alle altre banche di capire il modo giusto di porsi quando si rivolgono alla Bce per un aumento di capitale, per fusioni e acquisizioni o in occasione di qualunque altra operazione che richiede la sua approvazione. Per questo oltre alla lettera, di cinque righe e tre numeri, sarebbe stata utile qualche spiegazione, perche’ la mancanza di informazione si traduce in opacita’ e le cose opache inducono a interpretazioni quasi sempre sbagliate”.
“Per ottenere la ricapitalizzazione precauzionale, la banca deve presentare un nuovo piano industriale alla Bce e alla direzione generale Competitivita’ della Commissione europea – spiega il ministro -: un piano da discutere passo dopo passo, anche sulla base delle informazioni integrative che contiamo di avere da queste Autorita’. Questo processo portera’ poi all’effettivo aumento di capitale in un arco di tempo che io immagino possa essere di due o tre mesi. Nel quadro delle soluzioni proposte dalla banca con il business plan, per esempio sulle modalita’ di gestione dei crediti in sofferenza, l’interlocuzione con le Autorita’ ci permettera’ di capire l’aumento di capitale considerato effettivamente necessario”. Alla domanda se come azionista il Tesoro chiedera’ qualche cambio nel Consiglio di amministrazione di Mps, PADOAN risponde cosi’: “Beh, nel momento in cui cambia in modo importante la proprieta’ ci sara’ una valutazione anche sulla composizione del consiglio, ma voglio ribadire il mio ringraziamento e il mio sostegno al management attuale della banca, che sta svolgendo un lavoro molto importante”. Quindi Morelli non e’ in discussione, come si chiedono alcuni sui mercati? “No, io rispetto tutte le istanze che arrivano dai mercati e faremo con calma tutte le valutazioni ma questa posizione non e’ in discussione”, sottolinea il ministro.