Domate le fiamme che hanno distrutto la guglia e la volta della basilica-simbolo di Parigi. Si segue ora la pista del disastro colposo di un incendio nato probabilmente dai lavori di ristrutturazione. Il segretario di Stato Nunez: bisogna vedere se la struttura resistera’. Salvato il ‘Tesoro’ della chiesa: croce e altare centrale miracolosamente intatti, le opere d’arte saranno portate al Louvre. Il presidente francese lancia una raccolta di fondi internazionale: in campo i big del lusso. Lvmh fa donazione record di 200 milioni, il miliardario Pinault offre 100 milioni. La sindaca Hidalgo propone una conferenza internazionale di donatori.
“L’incendio nella cattedrale Notre–Dame di Parigi nella sua totalità è estinto”, ha annunciato il portavoce dei pompieri di Parigi, Gabriel Plus, precisando che i Vigili del fuoco restano tuttavia mobilitati. Attualmente non vi sono indicazioni che vadano “in direzione di un atto volontario” in relazione all’incendio che ha parzialmente devastato la cattedrale di Notre Dame. Lo afferma la Procura di Parigi.
“E’ stata una giornata terribile per tutti coloro che amano la Francia e Parigi, che non è una città neutra, ma un luogo in cui tutti vogliamo innamorarci di nuovo. Non è solo una tragedia per l’architettura ma per la vita dei francesi”. Così il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker intervenendo alla plenaria del Parlamento Ue a Strasburgo. “Dopo ieri ci sentiamo orfani e vogliamo mostrare la simpatia della Commissione che sosterrà la Francia in toto. È stata una ferita per la Francia e per l’Europa, per Parigi e noi tutti siamo estremamente solidali con gli amici francesi”, ha aggiunto.
La Procura di Parigi ha aperto un’inchiesta per “danneggiamento colposo tramite incendio”, anche se al momento gli inquirenti sembrano essere piu’ orientati verso la pista dell’incidente, legata al cantiere di lavori di ristrutturazione recentemente aperto a Notre Dame. Secondo le ricostruzioni, le fiamme sono divampate poco prima delle 19:00 vicino alle impalcature. I lavori sarebbero dovuti durare diversi anni, con un costo di 2 milioni di euro all’anno, e avrebbero dovuto interessare la struttura in legno di quercia, risalente al dodicesimo secolo, che regge il soffitto di Notre Dame.