PRESIDENTE MOON CONVOCA CONSIGLIO SICUREZZA NAZIONALE
Il nuovo missile testato oggi dalla Corea del Nord, a una settimana da quello di medio-lungo raggio, ha coperto una traiettoria superiore ai 500 km prima di finire nel mar del Giappone: e’ la prima stima dei militari sudcoreani, secondo cui il vettore “e’ stato lanciato alle 16.59 di Seul (9.59 in Italia) da una localita’ vicino a Pukchang, nella provincia di South Pyeongan”. Il presidente Moon Jae-in, riferisce l’agenzia Yonhap, ha convocato una seduta urgente del Consiglio sulla sicurezza nazionale. Il lancio e’ avvenuto nel pomeriggio di oggi, ora locale da una localita’ nei pressi di Pukchang, nelle vicinanze di una base aerea E arriva una settimana dopo che Pyongyang ha testato con successo un nuovo missile a medio raggio che potrebbe essere raggiungere l’Alaska o le Hawaii.
La Corea del Nord ha effettuato un nuovo test, lanciando un missile balistico a medio raggio. La conferma arriva da Washington dopo che il ministero della Difesa di Seul aveva dato notizia del lancio di un “missile non identificato” a Pukchang, nella provincia del Pyongan Meridionale. Fonti della casa Bianca hanno riferito che si tratta di un missile a medio raggio gia’ testato a febbraio e dalla gittata inferiore a quello lanciato il 14 maggio. Fonti militari sudcoreane hanno riferito che il missile ha compiuto un tragitto di circa 500 chilometri. Il nuovo presidente sudcoreano, Moon Jae-In ha convocato il Consiglio per la sicurezza nazionale, riferisce l’agenzia Yonhap. “Siamo in uno stato di allerta, in attesa di eventuali ulteriori provocazioni da parte delle forze armate nordcoreane”, ha affermato in una nota lo stato maggiore di Seul. Il 14 maggio Pyongyang aveva testato un altro missile a medio raggio, un Hwasong-12, che aveva percorso un tragitto di circa 700 chilometri, prima di cadere nel Mar del Giappone. Dopo il test la Corea del Nord aveva fatto sapere che il missile era in grado di caricare testate nucleari. Quello di oggi e’ l’undicesimo test dall’inizio dell’anno. Le continue iniziative militari di Pyongyang hanno suscitato reazioni irritate di Washington, che ha promesso di voler impedire il sesto test nucleare minacciato dal regime comunista. Dallo staff di Donald Trump, che si trova i queste ore in Arabia Saudita, tendono a minimizzare l’ultima mossa militare nordcoreana ma il presidente sudcoreano Moon Jae-in ha chiesto che si riunisca il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, che lo scorso martedi’ aveva affrontato a porte chiuse il tema del rafforzamento delle sanzioni contro Pyongyang.
Il Comando di stato maggiore congiunto sudcoreano ha aggiunto che e’ in corso la valutazione del lancio nordcoreano, l’ottavo da inizio anno, tra cui il tipo di missile testato e l’esatta traiettoria. Appena una settimana fa, Pyongyang ha provato un Hwasong-12, missile a medio-lungo raggio, lanciato da Kusong e finito nel mar del Giappone dopo poco piu’ di 700 chilometri, in una mossa valutata come il tentativo di misurare la reazione della nuova amministrazione di Moon Jae-in, insediatosi alla presidenza della Corea del Sud il 10 maggio. Il 29 aprile, invece, la Corea del Nord ha lanciato un altro missile dall’area di Pukchang che si ritiene sia esploso in aria appena poco dopo l’accensione, secondo le analisi fatte dai militari di Seul e di Washington.