’100% di ragione al procuratore Zuccaro, perche’ ha posto una questione vera’, ha detto il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, commentando le dichiarazioni del procuratore capo di Catania sui rapporti tra alcune Ong e i trafficanti. Replica Orlando: ‘C’e’ da chiedersi perche’ non se n’e’ accordo quando era al Viminale. Probabilmente e’ una distrazione’. Gentiloni: ‘Ong preziose, ma la magistratura vada avanti’. Renzi: ‘Avanti con le indagini, solidarieta’ a PM Catania’. Di Maio rincara: ‘Perche’ lo attaccano? Indaga sul Cara di Mineo…’. Ma Grasso gli risponde: ‘Luigi, sei giovane, qualche lezione ti sarebbe utile’; e lui: il Pd prendeva soldi dal business lui non se ne era accorto. Salvini: denunciamo Pd e governo per favoreggiamento.
“Zuccaro non ha sparato su tutte le Ong. Ha ragione al 100% Ha posto una questione vera, occorre andare fino in fondo. Sono degli ipocriti e dei sepolcri un po’ imbiancati tutti quelli che si indignano a comando”. Ed ancora: Come fanno alcune Ong, e non tutte a spendere tutti questi soldi solo con i finanziamenti dei sostenitori? Boh, vediamo. Bisognera’ accertarlo”. Alfano si schiera cosi’ al fianco del procuratore di Catania che ha paventato rischi di collisione tra gli scafisti e alcune Ong impegnate nei soccorsi in mare al largo della Libia. Parole che non sono piaciute al Guardasigilli Orlando che, pur ribadendo di voler sostenere le indagini di Zuccaro lo ha invitato a parlare con “atti giudiziari”: “Si vede che quando era ministro degli Interni era distratto…”, ha osservato il ministro della Giustizia. Pronta la replica del ministro degli Esteri: “Avrebbe dovuto farle lui queste dichiarazioni” ma “e’ in campagna elettorale, assente da via Arenula”.
I due ieri non erano in Consiglio dei ministri ma spesso si sono trovati su due sponde opposte proprio durante le riunioni del governo, a partire dal tema delle alleanze e della legge elettorale. Ma la questione del ruolo delle Ong divide soprattutto le forze politiche, non solo l’esecutivo. Renzi bacchetta i grillini: “Non si spara nel mucchio: la differenza di fondo tra noi e M5S e Lega e’ che loro vogliono prendere voti noi vogliamo fermare gli scafisti”. E allo stesso tempo difende l’operato dei magistrati: “Siamo dalla parte di chi costantemente lavora per la legalita’ e quindi se ci sono delle prove noi siamo per i giudici e la difesa dei giudici vale per tutti”. La linea del Partito democratico e’ quella di evitare generalizzazioni. “Se ci sono delle inchieste da fare si facciano ma guai a fare a criminalizzare chi aiuta gli altri”, e’ il ragionamento per esempio di Orfini, Rosato e anche della ministra Pinotti. C’e’ disappunto per le parole ‘tranchant’ diAlfano anche da parte del Movimento dei democratici e progressisti: “Un esponente del Governo non comportarsi come un Di Maio o un Salvini qualsiasi”, attacca Scotto. Polemica anche tra il presidente del Senato Grasso e Di Maio. Il primo ritiene “fuori dall’ordinamento che un procuratore si possa pronunciare ancora prima che si facciano le indagini” e poi, senza nominarlo, critica il vicepresidente della Camera: “Una persona che ha un incarico istituzionale deve anche prevedere quelle che possono essere le strumentalizzazioni delle proprie dichiarazioni”. “Non accettiamo lezioncine sulla responsabilita’”, la risposta dell’esponente pentastellato, “attaccano Zuccaro perche’ sta indagando sul Cara di Mineo”. “Qualche lezione sarebbe utile”, la risposta della seconda carica dello Stato. “Caro Grasso – la controreplica -, io non smetto mai di imparare nella vita, ma dal suo partito che prendeva soldi dal business degli immigrati non ho proprio nulla da apprendere. Sul tema del ruolo delle Ong e’ intervenuto anche da Bruxelles il premier Gentiloni: “Se ci sono da parte della magistratura delle informazioni attendibili e credibili non sara’ certo il governo a contrastarle ma – ha sottolineato – distinguiamo questo dal fatto che per noi l’attivita’ delle organizzazioni di volontariato e’ preziosa e benvenuta”.