Strage dell’Isis alle nozze curde in Turchia. Un bimbo-kamikaze – di 12-14 anni, secondo il presidente turco Erdogan – si fa esplodere durante una festa di matrimonio a Gaziantep, confine con la Siria, e fa almeno 50 morti e decine di feriti. Lo sposo e’ un esponente del partito filo-curdo. Le autorita’ turche non hanno dubbi sulla matrice jihadista, anche se il Califfato non ha rivendicato la strage. ‘I terroristi non prevarranno’, dice Erdogan che riceve la solidarieta’ del mondo: da Putin alla Merkel, da Mattarella alla Mogherini.
E’ di almeno 50 morti e decine di feriti il bilancio di un attentato avvenuto durante una festa di nozze che si celebrava in strada a Gaziantep, in Turchia, non lontano dal confine con la Siria. Le autorita’ parlano di un kamikaze e la Procura fa sapere che sono stati trovati i resti di una cintura esplosiva. L’attentato, secondo Samil Tayyar, deputato dell’Akp per il distretto di Gaziantep, ha una firma certa: l’Isis. Anche se dal califfato non e’ ancora arrivata alcuna rivendicazione. La matrice dell’Isis e’ ‘molto probabile’ anche per Erdogan che commenta: ‘I terroristi non prevarranno’. Per il presidente turco, ‘non c’e’ differenza tra il Pkk, l’organizzazione terroristica di Gulen e l’attacco terroristico potenzialmente dell’Isis a Gaziantep’. E il kamikaze – secondo il presidente Erdogan – aveva 12, massimo 14 anni.
Il presidente Tayyip Erdogan ha indicato nello Stato Islamico “il possibile responsabile” dell’attentato. Anche lo scorso maggio l’Is era stato indicato come responsabile di un attacco in cui erano rimasti uccisi 2 poliziotti a Gaziantep, che si trova a circa 95 chilometri a nord di Aleppo. Ed è stato sempre attribuito al gruppo l’attentato all’aeroporto di Istanbul che ha provocato, lo scorso giugno, la morte di 40 persone.
Nella dichiarazione con cui ha puntato il dito contro l’Is per l’attacco contro le nozze della comunità curda, Erdogan ha affermato che “non c’e’ differenza” tra lo Stato Islamico, i militanti curdi del Pkk ed i seguaci dell’imam Fethullah Gulen, da lui indicati come i responsabili del fallito golpe del 15 luglio. Se la responsabilità dell’Is sarà confermata, l’attacco nella città di confine di 1,5 milioni di abitanti, dove vi sono moltissimi rifugiati siriani, sarebbe quindi un’azione di vendetta da parte del gruppo terroristico che nelle ultime settimane ha perso terreno nel nord della Siria. In particolarte, le forze curde, sostenute dagli americani, hanno recentemente preso il controllo di Minbij, roccaforte chiave al confine con la Turchia.
A Gaziantep sono stati trovati i resti di un gilet esplosivo sul luogo dell’attacco avvenuto a una festa di matrimonio. Lo riferisce l’ufficio del procuratore. Si è dunque trattato di un attentato kamikaze.