Virginia Raggi ha scelto il successore di Marcello Minenna, dimessosi a inizio settembre da assessore al Bilancio della Capitale. In pole il magistrato contabile Salvatore Tutino, esperto in evasione fiscale. Il presidente del Coni oggi e’ tornato sul no alle Olimpiadi con un commento: ‘Improbabile un’altra candidatura nei prossimi vent’anni’. Tensione sempre alta nel M5s. Pizzarotti annuncia che non andra’ a Palermo per la due giorni di Italia 5 Stelle perche’ ai suoi consiglieri comunali e’ stato negato il gazebo informativo. E attacca Grillo: ‘Lui parteggia, e’ garante del nulla. La mia sospensione creata ad personam’.
E’ attesa per la prossima settimana la possibile nomina di Salvatore Tutino come assessore al Bilancio del comune di Roma. Lo si apprende in Campidoglio a conclusione di una Giunta presieduta nel pomeriggio dalla sindaca Virginia Raggi. La prima cittadina è attesa peraltro a Palermo nel fine settimana ad una convention nazionale del movimento cinque stelle. La Giunta, a quanto si apprende, ha proceduto tra l’altro alla nomina di Giuliana Di Pillo come delegata del Campidoglio per i rapporti con il decimo municipio (Ostia).
Sembra che la sindaca di Roma Virginia Raggi potrebbe annunciare nelle prossime ore o domani dal palco della Festa dell’Italia a Cinquestelle a Palermo il nome del nuovo assessore al Bilancio del Campidoglio. E la scelta dovrebbe cadere su Salvatore Tutino, oggi in pensione, già capo dei superispettori fiscali del Secit e dal 2013 consigliere della Corte dei Conti nominato dal governo Letta. Ma sulla scelta di Tutino pesano due macigni. Il primo è il fatto che nel 2013 il Direttorio nazionale dei Cinquestelle, e soprattutto l’on. Carla Ruocco, criticarono aspramente la nomina di Tutino (e di altri quattro colleghi) alla Corte dei Conti che a loro giudizio era solo il modo con cui il governo voleva tutelare i superstipendi di alcuni membri della Casta. Il secondo macigno si chiama salario accessorio ed è una vera bomba a orologeria sotto il Campidoglio, che neppure il commissario Tronca è riuscito a disinnescare. Da anni i 24 mila dipendenti capitolini percepiscono il cosiddetto “salario accessorio” che la legge prevede solo per i dipendenti che sono chiamati a svolgere mansioni superiori. A Roma invece il salario accessorio è stato concesso a tutti i dipendenti come un normale aumento di stipendio. Il che è illegale ed espone chiunque elargisca il salario accessorio a un’inchiesta per danno erariale proprio di fronte alla Corte dei Conti dalla quale Tutino proviene.
“Saluto e ringrazio tutti gli attivisti che mi hanno scritto in questi giorni, ma non parteciperò alla due giorni di Italia 5 Stelle. I vertici del Movimento hanno negato a #Parma, ai suoi consiglieri comunali e agli attivisti la possibilità di installare il gazebo informativo, al contrario di quello che è avvenuto nelle edizioni precedenti. Il gazebo non è soltanto un tendone e quattro aste, ma rappresenta e simboleggia l’esistenza del Movimento 5 Stelle nei vari territori”. Così il sindaco di Parma Federico Pizzarotti su Facebook, attualamente sospeso dal M5S.