“L’approvazione dello Ius soli sarebbe un atto di civiltà contro la resa allo spirito dei tempi. Una risposta non rassegnata al disorientamento e alla paura. La prova che siamo capaci di riprendere quell’egemonia culturale che la sinistra, l’associazionismo laico e cattolico, il civismo e la tradizione liberale, sembrano avere smarrito. Per questo lo Ius soli è una grande cosa. Per questo è da qui che vogliamo partire”. Lo scrive Giuliano Pisapia, leader di Campo progressista, in una lettera a Repubblica. Salvini, blocchiamo il parlamento. Lupi, così non voteremo la fiducia. Cantone, è una questione di civiltà.
“Noi vogliamo connettere le diversità per la costruzione di una proposta politica limpidamente di centrosinistra. C’è chi invece sembra più interessato a dividere, a spaccare la mela in due e poi ancora in spicchi sempre più piccoli – aggiunge – Appare evidente la continua frammentazione tra chi si propone di perdere e chi si candida a perdersi. La sinistra minoritaria sceglie di adagiarsi sulla sconfitta, mentre l’attuale Pd sembra accettare di perdersi”. Campo progressista, sostiene Pisapia intende “rimettere insieme le persone che non si arrendono alla rissa, al declino e alla narrazione senza fatti. C’è bisogno di una rivoluzione gentile, credibile, che non si nutra di nemici ma che provi a spingere idee e passioni. Basta distruggere, è tempo di ricostruire. Serve un progetto per il Paese”. La politica, prosegue Pisapia “non può essere solo ferocia e carriera, deve tornare ad essere un luogo di confronto e di sevizio. C’è bisogno di discontinuità, anche generazionale, di politica come servizio e non come professione” perché “le cose non cambiano con la rabbia o annichilendo le passioni. Le cose cambiano se si affrontano insieme e se alludono anche al diritto di vivere con serenità e poter guardare al futuro con fiducia”.
Non ho studiato a fondo la norma, ma credo che sia una questione di civilta’ individuare i criteri per consentire alle persone che vivono e soprattutto che nascono, di ottenere la cittadinanza”. Lo ha affermato il presidente dell’Autorita’ nazionale anti corruzione, Raffaele Cantone, a “Circo Massimo” su Radio Capital. “Certo, c’e’ bisogno di una serie di garanzie, a maggior ragione adesso con tutti i problemi legati ad esempio al terrorismo, ma vedere dei ragazzini, bambini che sono nati in Italia e che hanno diritti diversi, che sono ‘cittadini di serie B’, non e’ una bella immagine. L’immigrazione clandestina e’ un feticcio inutile”, ha aggiunto Cantone rispondendo a una domanda sull’efficacia di alcune misure previste dalla legge Bossi-Fini sull’immigrazione.
“Su una legge così importante non si puo’ fare una forzatura inutile come l’introduzione della fiducia, a meno di non voler trasformare, a fine legislatura, il Senato in un’arena facendo di un importante provvedimento una bandierina politica che le varie tifoserie possono sventolare in campagna elettorale. Noi non ci stiamo e ribadiamo che i ministri AP non voteremo la fiducia e chiediamo modifiche importanti al Senato, affinché si arrivi a uno IUS culturae che e’ cosa ben diversa dallo Ius soli”. Così Maurizio Lupi, capogruppo di Alternativa popolare alla Camera, ospite di Agora’, su Rai Tre.
“Se provano a iniziare a pronunciare la parola ‘Ius soli’, blocchiamo il Parlamento. E se non basta bloccarlo dentro, lo blocchiamo fuori”. Così Matteo Salvini, leader della Lega Nord, che questa mattina è sceso in piazza con la polizia penitenziaria, che sta manifestando a piazza Montecitorio.
“Sono convinto che lo Ius Soli riguardi l’Europa, dal momento che un soggetto che diventa cittadino italiano diventa anche cittadino europeo e quindi la questione deve essere affrontata a livello europeo e la decisione condivisa con tutti i Paesi membri. Rimanderei il dibattito dopo le elezioni, perche’ si tratta di un tema molto delicato e non va strumentalizzato, chi ci rimette sono soltanto i cittadini”. Lo ha detto il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani, a margine della presentazione del libro “Insieme contro il cancro”.