DUE VITTIME DURANTE GLI SCONTRI. ALLERTA MASSIMA SU PYONGYANG
La presidente Park Geun-hye, prima donna al vertice istituzionale piu’ alto della Corea del Sud, e’ stata rimossa dalla Corte costituzionale che ha confermato all’unanimita’ l’impeachment approvato il 9 dicembre dal Parlamento. La Corte ha certificato il ruolo nefasto della ‘sciamana’ e confidente, Choi Soon-sil, che si e’ ‘immischiata in affari di Stato’ per colpa di Park, responsabile della ‘fuga di molti documenti riservati’. Non solo, ha riconosciuto il ruolo coordinato nel premere su imprese sudcoreane per l’erogazione di fondi a due dubbie fondazioni promosse da Choi che avrebbero incassato decine di milioni di dollari.
All’unanimità, gli otto giudici della Corte Costituzionale di Seul chiamati a pronunciarsi sul caso hanno approvato la procedura di impeachment della presidente Park Geun Hye avviata dall’Assembla Nazionale sudcoreana a dicembre: Park, hanno stabilito, deve lasciare l’incarico in via permanente. La decisione – che apre la strada a nuove elezioni entro 60 giorni – è stata annunciata nel pieno di forti tensioni e proteste a sostegno di Park, che avrebbero provocato la morte di due persone nella capitale sudcoreana, secondo quanto riportano i media locali.
Il presidente della giuria, Lee Jung Mi, ha detto di auspicare che la scelta dei giudici contribuisca a porre fine al “caos politico” in cui versa il paese a causa dello scandalo corruzione che ha travolto la presidente. Secondo l’agenzia sudcoreana Yonhap le elezioni potrebbero tenersi il prossimo 9 maggio. La decisione della corte ha privato la presidente della sua immunità parlamentare: Park – prima presidente della Corea del sud destituita per decisione di una corte – può ora essere perseguita penalmente. Dopo il verdetto il partito di Park, Liberty Korea (Saenuri) ha presentato le sue scuse e ha detto di rispettare la decisione dei giudici. “Abbiamo mancato al nostro dovere di partito di governo, mancato nel proteggere la dignità e l’orgoglio della Corea del sud”, ha dichiarato il leader ad interim del partito, In Myung Jin.