DI MAIO: INTESA O ALTRO NOME. CDA AGGIORNATO
Foa bocciato dalla Vigilanza: solo 22 voti a favore invece dei 27 necessari. E sul nome del futuro presidente Rai e’ scontro tra Salvini e Berlusconi: “Fi ha scelto il Pd per provare a fermare il cambiamento”, afferma il leader della Lega. Di Maio cerca di mediare: “Non possiamo ignorare il voto della Vigilanza: se non c’e’ intesa, si trovi un’alternativa”. Aggiornato ad oggi il cda.
Lega e Forza Italia si dividono sulla Rai. Lo strappo si e’ consumato di prima mattina in commissione di Vigilanza Rai, dove la mancata partecipazione al voto di FI ha fatto saltare la nomina di Marcello Foa alla presidenza di viale Mazzini. e no si e’ ricucito nel pomeriggio, con FI che pretende l’indicazione di un nuovo nome dagli alleati di centrodestra. Mentre la Lega sostiene che il consiglio di amministrazione della Rai e’ comunque nel pieno delle sue funzioni, e si deve andare avanti cosi’ con Foa che esercitera’ le funzioni di presidente in quanto consigliere piu’ anziano. Al momento non e’ stata convocata una riunione della Vigilanza Rai. Il Pd e FI hanno annunciato battaglia qualora il partito di via Bellerio riproponesse il nome del giornalista italo-svizzero. “Faremo ricorso”, hanno assicurato i dem mentre lo stesso Berlusconi ha sottolineato come un’eventualita’ simile presenterebbe, “secondo il parere di autorevoli professionisti, problemi giuridici non superabili”. Essendo cambiata la legge sulla nomina del presidente non c’e’ neanche un precedente. Sara’ quindi scontro, con i piu’ alti vertici istituzionali che vigilano sulla partita. E con il Movimento 5 stelle che pur attaccando Berlusconi (“Ha riproposto TeleNazareno”) non esclude che si vada verso un’altra strada. “Se non c’e’ intesa, mi pare chiaro che il nome di Foa non puo’ tornare. Questo lo dice la legge, non io”, ha detto Di Maio.
Poi da Berlusconi e’ arrivata la doccia fredda cui ha fatto seguito la dura la reazione di Salvini. “La Lega prende atto che Forza Italia ha scelto il Pd per provare a fermare il cambiamento, per la Rai, per il taglio dei vitalizi e per altro ancora – ha replicato il capitano leghista -. Dispiaciuti, continuiamo sulla via del cambiamento, sicuri che gli italiani e gli elettori del centrodestra (come dimostrano tutti i sondaggi) abbiano le idee chiare”. Nelle Lega si segnalano i commenti negativi che la boccatura di Foa ha scatenato sul ‘Giornale.it’, in coda all’articolo sull’esito del voto della Vigilanza. “Gli elettori di Forza Italia/lettori del Giornale se ne ricorderanno al momento di votare”, si promette, “e’ la deriva di un partito che ormai ha perso il contatto con i propri lettori”. “Con la bocciatura del candidato Foa muore politicamente Fozra Italia”, si sostiene in un altro commento, “voglio sapere quale candidato hanno in mente questi signori”. “Credo che arrivare a bocciare un collaboratore del Giornale, persona stimatissima allievo di Montanelli per fare un favore al Pd rappresenti probabilmente il punto piu’ basso della storia di Forza Italia”, commenta un altro lettore. “Complimenti a Forza Italia, arrivera’ al 2%, se andra’ di lusso”, prevede un altro. Presente anche qualche commento critico nei confronti della Lega e del suo leader. “La prosopopea e l’inadeguatezza di Matteo Salvini per il ruolo che ricopre hanno penalizzato Marcello Foa che sarebbe potuto essere un buon presidente, visti i suoi trascorsi giornalistici”.
“Il centrodestra esiste e per quanto mi riguarda esistera’ sempre. Su Foa i nostri gruppi parlamentari hanno posto una importante questione di metodo che ho condiviso, ma nessuno ha messo in discussione una coalizione che ha avuto il consenso della maggioranza relativa degli italiani. Fra alleati pero’ le cose si concordano e il servizio pubblico non puo’ essere espressione della sola maggioranza”. Cosi’ Silvio Berlusconi intervistato dall’HuffingtonPost, parla del suo incontro con Salvini sulla presidenza Rai: “E’ stato come al solito un incontro franco e cordiale. Il nostro dialogo non si e’ mai interrotto”. “Autorevoli giuristi – aggiunge – dicono che non e’ possibile riproporre il nome dello stesso candidato una seconda volta. Credo quindi che dovra’ essere proposto un altro nome”. Per quanto riguarda piu’ in generale i rapporti col governo, Berlusconi precisa: “Forza Italia e’ all’opposizione, senza dubbi e senza ambiguita’” e a proposito della Lega aggiunge: “Anche tra alleati ci possono essere delle divergenze: il linguaggio di Salvini non e’ il mio e i nostri contenuti sono molto diversi. Pero’ non condivido neppure la demonizzazione che ne viene fatta: Salvini non e’ ne’ un razzista ne’ un nemico della democrazia”. Pero’ “se la Lega non abbandonera’ in tempi brevi un governo nel quale la politica economica e’ dettata dai Grillini, saranno gli elettori di centro-destra ad abbandonare la Lega”. Ora, “c’e’ ancora attesa tra la gente, delusa dagli ultimi governi della sinistra. Ma la luna di miele di cui godono tutti i governi e’ destinata a finire per il governo giallo-verde, appena i provvedimenti economici, a partire dal cosiddetto decreto dignita’, faranno sentire i loro effetti ai danni dei produttori, dei lavoratori, delle imprese”. Per quanto riguarda la sua eventuale candidatura alle europee, si dice “a disposizione di Forza Italia. Saranno come sempre gli organi del nostro Movimento a prendere una decisione”.