PODEMOS ‘SOTTO SHOCK’. MADRID: ELEZIONI
Il governo di Madrid ha commissariato la Catalogna con l’art. 155. Da Barcellona il deputato del Pdecat, il partito del presidente Carles Puigdemont, Josep Lluis Cleries grida al ‘colpo di stato contro il popolo della Catalogna’. Podemos e’ ‘sotto shock’ davanti alla ‘sospensione della democrazia non solo in Catalogna ma anche in Spagna’ ha detto il numero due del partito ‘viola’ Pablo Echenique. Intanto Rajoy annuncia le elezioni ‘il prima possibile’ e si prepara ad assumere le competenze di Carles Puigdemont per convocarle. Madrid e’ pronta a prendere il controllo fra l’altro dei Mossos d’Esquadra, della Radio-Tv pubblica (Tv3 e Radio Catalunya).
Quello del premier spagnolo Mariano Rajoy è il peggior attacco alla Cztalogna sin dalla fine della dittatura di Francisco Franco. Così il president Puigdemont ha definito la decisione del governo spagnolo di applicare l’articolo 155 della Costituzione, che prevede il commissariamento di una regione autonoma, nel caso in cui agisca “in modo da minacciare l’intera nazione”. L’articolo 155 da anche la possibilità a Madrid di assumere “il controllo delle istituzioni politiche e amministrative della regione”.Puigdemont ha rilasciato una dichirazione ufficiale dal Palau de la Generalitat, dopo un pomeriggio di grandi manifestazioni a Barcellona per chiedere l’indipendenza. Oltre 450mila persone hanno sfilato nel cuore della città. “La Catalogna è una nazione antica”, ha rivendicato Puidgemont, che poi ha chiesto che il Parlament di Barcellona si riunisca la prossima settimana per esaminare “le misure da prendere” per rispondere a Madrid che sta tentando di “liquidare l’autogoverno”. Il governatore catalano ha invitato i cittadini a difendere le istituzioni.La presa di posizione di Rajoy, per Puidgemont è “una porta in faccia” che pregiudica le possibilità di dialogo tra Barcellona e Madrid. Da parte del governo spagnolo “la risposta è sempre stata silenzio e repressione. Non possiamo accettare questo attacco. Un atteggiamento fuori dallo stato di diritto e — infine — una minaccia per tutto il popolo della Catalogna”, ha concluso.La folla, riunita in piazza Sant Jaume, ha risposto gridando “Llibertat, Llibertat”.