“Siamo molto rispettosi di cosa faranno alla nostra sinistra. Io ringrazio Prodi Veltroni Fassino per aver cercato un’intesa ormai difficile”. Quanto a Pietro Grasso “va un grande in bocca al lupo”. Ma resta “da capire se a comandare sarà Grasso o D’Alema. D’Alema questo gioco lo ha già fatto: con Prodi, Veltroni, Fassino” Lo ha detto il segretario del Pd Matteo Renzi ospite a Che tempo che fa, a proposito di Liberi e Uguali battezzata da Pietro Grasso. “La mia opinione – ha aggiunto- è che un elettore di sinistra farà fatica nei collegi a fare un favore con il suo voto a M5S e Berlusconi”.
Renzi prosegue: “Votare per la cosa rossa significa fare un favore a Salvini e Berlusconi”. Quanto a un recupero dei rapporti tra Pd e sinistra, il segretario dem replica: “Speriamo sempre. Abbiamo fatto di tutto per evitare gli elementi di divisione e scontro. Poi pero’ a un certo punto serve chiarezza verso gli elettori”. “Il candidato premier? Per il Pd il segretario eletto alle primarie e’ il candidato premier, poi se c’e’ una coalizione piu’ ampia ci saranno piu’ nomi, nel Pd siamo una squadra, ci vogliamo anche bene”, ha detto il segretario del Pd, “Io sono il segretario del Pd, ho vinto le primarie, dopo di che l’incarico per chi fara’ il premier lo dara’ il presidente della Repubblica – ha aggiunto Renzi -. La cosa che mi toglie il sonno e che lo potrebbero fare Berlusconi, Di Maio o Salvini. Noi invece siamo una squadra: c’è sì Gentiloni ma ci sono anche altri nomi: Minniti, Franceschini, Delrio. E poi ci sono io che sono stato eletto da due milioni di elettori segretario e candidato premier del Pd”. Lo ha detto il segretario del Pd Matteo Renzi, rispondendo a Fabio Fazio sulla possibilità che sia il premier Paolo Gentiloni il candidato premier del centrosinistra. “Siamo una squadra – ha ripetuto Renzi– e ci vogliamo anche bene personalmente. Quando io mi sono dimesso ci siamo seduti intorno a un tavolo e abbiamo scelto Paolo in dieci minuti…”.
“Meglio un’alleanza con Berlusconi o tornare a votare? È gioco della torre che non farò mai. In tutta Europa accade lo stesso. Anche la Merkel fatica a fare un governo. Lo stesso è avvenuto in Spagna. Per questo abbiamo proposto il referendum, per semplificare”, ha detto il segretario dem. Del leader di Forza Italia, Renzi sottolinea “la straordinaria capacità di sembrare un passante. Dove è stato negli ultimi 20 anni? Viene qui e racconta i motivi per cui non ha fatto niente di quello che ha promesso”. “Un paese che ha bisogno di un generale in pensione mai eletto non sta benissimo” e poi “conoscendo Gallitellii credo sia la persona meno adatta a fare il premier”, ha detto il segretario del Pd sulla candidatura Gallitelli avanzata da Silvio Berlusconi nella stessa legislatura. “In ogni caso – ha tagliato corto Renzi– il giorno dopo Meloni e Salvini hanno preso le distanze e lui ha subito detto: ‘colpa di Fazio, sono stato frainteso’…”.
La scelta fra governo di larghe intese o nuove elezioni in caso di assenza di maggioranza all’indomani del voto rappresenta “un gioco della torre che non faccio nemmeno sotto tortura”. E in ogni caso “io ancora penso e credo che il centrosinistra possa farcela da solo”, ha detto il segretario del Pd, sottolineando che “l’incarico spetta darlo solo al presidente Mattarella” e che “quel che accade in Parlamento si potrà vedere solo il giorno dopo i risultati”. E a Fabio Fazio che gli ha ricordato come Berlusconi abbia invece escluso le larghe intese, indicando un nuoivo ricorso alle urne in caso di impasse, “speriamo che sia di parola”, ha risposto Renzi.
“Per me e’ prioritario il lavoro, quando sono diventato premier c’erano 22 posti di lavoro, ora sono 23, nella prossima legislatura dovranno essere 24 perche’ e’ l’unico modo per essere seri. Magari con qualche soldo in piu’, ma non citero’ gli 80 euro che sono sacrosanti”, dice il segretario del Pd. Sullo ius soli, dice Renzi, riguarda “persone, e’ una legge che abbiamo scritto noi. Mi ricordo bene le discussioni… Voglio dire a chi da casa ha dei dubbi sullo ius soli: non si collega di per se’ al tema immigrazione, ma riguarda Miriam, nata a Careggi, cresciuta con mia figlia, parla con la C aspirata. Il punto e’ che va approvato, ma inserisce il percorso di un cittadino nell’ambito pieno dei diritti della cittadinanza. Dobbiamo chiedere con la stessa forza con cui riconosciamo i diritti, il rispetto delle regole da parte di tutti. E’ per questo che proponiamo il diritto di cittadinanza, perche’ tu non sia un cittadino di serie B”. E sulle fake news: “La lotta alle fake news non e’ la mia priorita’ che e’ il lavoro. Ma deve essere la priorita’ per tutti i genitori italiani che devono avere il diritto ad avere una rete che non sia una pattumiera gestita da chi fa i soldi con i click”.
“Trovo fisiologico e normale che quando hai potere in tanti ti sostengono e poi no, si allontanano. Io di loro continuo ad avere stima”. Cosi’ Matteo Renzi commenta le posizioni critiche di alcuni personaggi, da Marchionne a De Benedetti a Elkann. “Marchionne ha fatto bene – ha proseguito – alla Fiat, penso che con lui ci sono stati meno disoccupati. Per De Benedetti ci sono aspetti positivi e negativi. Di Lapo Elkan dico ogni bene, gli auguro di star bene. In treno mi e’ piaciuto essere chiamato Matteo e non presidente”.
Matteo Renzi questa sera ha ricevuto il Tapiro d’oro per la recente dichiarazione di Lapo Elkann, che pochi giorni fa, ospite della trasmissione Otto e mezzo su La7, riferendosi al leader dem ha detto: “E’ molto provinciale, non e’ un Macron, e’ un “micron”. Serve meno personalismo, meno egocentrismo e meno voler parlare di tutto e di niente”. Il tapiroforo Valerio Staffelli lo ha intercettato presso gli studi Rai di Milano, in via Mecenate, prima del suo ingresso nel programma Che tempo che fa.Renzi, proprio dallo studio di Che tempo che fa in diretta ha risposto a Lapo augurandogli ogni bene e di “star bene”. Il servizio di Striscia andra’ in onda domani sera.
“Io sono il premier che ha ritirato l’ambasciatore dal Cairo. Gentiloni lo ha rimandato, ma io credo che abbia fatto bene. So che la famiglia non e’ d’accordo, ma credo che per avere la verita’, cosa molto difficile, dovremo fare pressione sull’Egitto. E non solo visto che anche le cosae di Cambridge non sono del tutto chiare”. Lo ha detto il segretario dem Matteo Renzi a “Che tempo che fa”, su Rai 1, tornando sulla vicenda del ricercatore italiano, Giulio Regeni, sequestrato e barbaramente trucidato in Egitto.