RENZI NON TORNA INDIETRO,SU BANKITALIA SERVE UNA PAGINA NUOVA VELTRONI CONTRO, NAPOLITANO ‘NON SEGUO COSE DEPLOREVOLI’
‘Non c’e’ nessuno scontro tra il Pd e il governo perche’ il Pd ha cambiato una mozione in una logica di collaborazione’. Lo dice Matteo Renzi su Bankitalia. E aggiunge: ‘evidente la mancanza di vigilanza efficace in questi anni. Rispetteremo la scelta ma c’e’ bisogno di scrivere una pagina nuova’. ‘Incomprensibile e ingiustificabile’, Walter Veltroni giudica pero’ la mozione parlamentare presentata ieri. ‘Da sempre la Banca d’Italia – ha detto Veltroni all’Ansa – e’ un patrimonio di indipendenza e di autonomia per l’intero paese’. Sul tema anche il capogruppo Pd Ettore Rosato: ‘noi non vogliamo la testa di nessuno. Ma non ci potevamo sottrarre dal dare un giudizio e non da ieri ma in parecchie occasioni abbiamo detto che il sistema di controllo non ha sempre funzionato al meglio’. la denuncia del procuratore capo di Milano Francesco Greco in audizione: nei controlli sulle banche c’e’ stato ‘una sorta di scarica barile’.
“Il Pd non ha niente da nascondere su quello che è accaduto perchè a noi è toccato intervenire per cercare di rimediare ai disastri che avevano fatto altri, non abbiamo nessun problema, nessuna polemica non litighiamo con nessuno”. Lo ha detto il segretario del Pd Matteo Renzi, parlando della questione Bankitalia a Recanati. Per Renzi c’è stato un problema di “vigilanza” e “oggi il procuratore Greco spiegato in commissione di inchiesta i problemi legati alle autorità di vigilanza. E dunque “se qualcuno dice che non è accaduto niente dico che non è accettabile come racconto e la mozione di ieri dice con forza che c’è bisogno di scrivere una pagina nuova. Non si vada a raccontare ai cittadini che in questi anni sulle banche non è successo niente, noi siamo intervenuti per rimediare ai disastri di altri, forse se qualcuno può spiegarci cosa è accaduto nel senso di mancanza di vigilanza e dei problemi che ci sono stati fa un piacere non al Pd ma agli italiani”.
“Incomprensibile ed ingiustificabile”. Cosi’ Walter Veltroni giudica il documento presentato ieri dal Pd contro il governatore Visco. “Da sempre la Banca d’Italia – ha detto Veltroni ad un cronista dell’Ansa che lo ha interrogato sulla vicenda Bankitalia – e’ un patrimonio di indipendenza e di autonomia per l’intero paese. Per questo mi appare incomprensibile e ingiustificabile la mozione parlamentare del Pd”.
Alle critiche di Veltroni sulla mozione Pd “guardo sempre con rispetto”. Cosi’ il capogruppo Pd alla Camera Ettore Rosato risponde ai giornalisti sulla posizione espressa dall’ex segretario dem. Quanto alla reazione della minoranza per Rosato “il dibattito nel Pd non e’ una cosa nuova e affronteremo anche questa”.
Il segretario del Pd, impegnato nel suo tour in treno “Destinazione Italia”, non ha arretrato di un passo rispetto alla posizione delle mozione fatta approvare dalla Camera. E,se possibile, la rafforza. Nel parco della casa di Giacomo Leopardi a Recanati, parlando con i giornalisti, questa mattina Renzi ha assicurato che “non c’è nessuno scontro con il governo” e infatti il Pd ha accettato, su richiesta del premier Paolo Gentiloni, di riformulare e “ammorbidire” la mozione. Ma l’iniziativa Dem, secondo quanto si apprende, ha in realtà provocato l’irritazione del presidente del Consiglio. Renzi ha ribadito che la decisione sulla nomina del governatore spetta al governo, e che chiunque sarà scelto potrà contare sul “rispetto istituzionale” del Pd ma il pressing per un rinnovamento a Palazzo Koch anche oggi è stato pesante. Se ufficialmente il segretario garantisce che “dire che il Pd è contro Visco è sbagliato”, non è un mistero che auspicherebbe un cambio e difatti il suo giudizio negativo sull’operato dei vertici della Banca centrale negli ultimi anni lo ha messo per iscritto nel suo libro “Avanti”. “Se fossi io premier qualche idea su chi nominare ce l’avrei”, dice ai suoi. Sia come sia, se non spetta a lui fare i nomi tracciare una linea politica sì. “C’è bisogno di scrivere una pagina nuova”, ha dunque scandito il leader Dem che ha dato la sua ricostruzione di quanto accaduto negli ultimi anni nel sistema bancario italiano. “Nel settore delle banche – ha sottolineato – in questi anni è successo di tutto, è mancata evidentemente una vigilanza efficace, ci sono stati manager che hanno preso un sacco di soldi e non hanno lavorato con la professionalità dovuta, e questo territorio ne sa qualcosa, e ci sono persone che hanno visto venire meno dei crediti”. In questo contesto, ha rivendicato, “a noi è toccato intervenire per rimediare ai disastri che hanno fatto altri”. E ora “ciascuno si assuma le sue responsabilità, chi ha sbagliato paghi e se ci sono delle cose da cambiare si cambino”. L’offensiva del Pd, però, è la convinzione dei piani alti del Nazareno, non porterà probabilmente alla mancata conferma di Ignazio Visco. “Non credo che Gentiloni abbia mai pensato a non ricandidarlo”, riflette un esponente della segreteria. “Però nel momento in cui c’è un dibattito parlamentare – aggiunge – noi non possiamo rinunciare a dire la nostra. E comunque così, se in futuro ci dovesse essere qualche nuovo problema, potremo sempre rivendicare che noi l’avevamo detto”. Di certo il Pd non ha gradito l’intervento di ieri sera del Quirinale. “Noi – spiega l’esponente Dem – abbiamo grande rispetto per le istituzioni e per Mattarella, ma nel momento in cui c’è un dibattito parlamentare non si può, con una nota, blindare la discussione”. E poi è ritenuto “singolare” il fatto che “a volte si fanno avvicendamenti in momenti ordinari ma non in fasi straordinarie come appare questa, con 4 interventi di salvataggio di banche e una commissione di inchiesta”. Comunque, per i renziani, “è un problema che interessa a un sistema di potere, alla gente della partita sulla Banca d’Italia non importa niente”. Allo stesso tempo, oggi, sul treno del Pd che attraversa le Marche, si sono lette con attenzione le parole di Walter Veltroni, che ha giudicato “incomprensibile e ingiustificabile” la mozione Dem su Bankitalia. “Veltroni – spiega un alto esponente democratico – ha detto quel che pensa. Certo fa un grande discorso sull’importanza dell’unità e poi se ne esce così. Forse dietro le parole su Bankitalia si nasconde altro. Al mio paese una volta divenne sindaco un ragazzo senza qualità e allora tutti quelli senza qualità pensarono: è diventato sindaco lui, possiamo diventarlo anche noi…”.
“Non devo occuparmi delle troppe cose che ogni giorno capitano e sono deplorevoli”, e’ la critica anche di Napolitano. Imbarazzo anche da parte dell’area di Franceschini, di altri ministri come Calenda e di diversi ‘big’ dem come Zanda che nel pomeriggio ha incontrato, a margine delle comunicazioni alla vigilia del Consiglio europeo, il premier Gentiloni. Ma Renzi difende a spada tratta il diritto, nel momento in cui il tema e’ al centro del dibattito parlamentare, di poter dare un giudizio sulle crisi bancarie. La premessa e’ che “non c’e’ alcuno scontro tra Pd e governo” ma “se qualcuno vuole raccontare che in questi anni nel settore delle banche non e’ successo nulla noi non siamo d’accordo”.