Le previsioni sono state rispettate e Roma si è svegliata coperta da una coltre di neve caduta nel corso della notte. Molteplici i disagi in città per la mobilità e la circolazione, nonostante la chiusura delle scuole e l’attivazione del piano neve predisposte dal Campidoglio per far fronte a Buran, il vento gelido proveniente dalla Siberia. Il Dipartimento della Protezione Civile, al termine del Comitato Operativo, ha disposto l’intervento dell’Esercito per togliere la neve dalle strade.
Le linee della Metropolitana funzionano regolarmente, ma problemi si registrano per bus e treni: “Il persistere delle condizioni meteo avverse – comunica l’Atac – specialmente nella zona nord della città, sta complicando l’esercizio del servizio di superficie, che al momento vede impiegate sul territorio comunale oltre 480 vetture bus dotate di gomme termiche a causa delle condizioni della viabililità stradale”. Si sono registrate alcune limitazioni sulla rete tranviaria a causa della caduta di rami. Sulle ferrovie regionali, attivo il servizio sulla Termini Centocelle, la Roma Lido e il tratto urbano della Roma Viterbo. Sospeso il servizio Leonardo Express per l’aeroporto di Fiumicino. A causa delle intense precipitazioni nevose, inoltre, si registrano ritardi sugli scali di Fiumicino e Ciampino.
“Abbiamo 190 mezzi in esercizio che lavorano sulla NEVE e sul sale, 20 in aumento rispetto a ieri sera – spiega il vicesindaco Luca Bergamo – In totale al lavoro ci sono 300 squadre per circa 1500 persone”. “Accanto al lavoro che si sta facendo per le precipitazioni nevose e la probabile formazione di ghiaccio – aggiunge – ce n’è uno altrettanto importante e delicatissimo che riguarda il ricovero delle persone senza fissa dimora e delle persone fragili: questa notte hanno lavorato nell’unità sociale nottuna oltre 30 persone h24 e 150 per strada, in 48 ore abbiamo messo in disponibilità 400 posti in più per il ricovero delle persone fragili, di cui 140 questa notte. Sono anche state distribuite mille coperte”.