M5S IN PIAZZA, FISCHI A NAPOLITANO
Dopo il terzo voto di fiducia, la Camera ha approvato a voto palese gli ultimi due articoli della legge. Caldissimo il clima fuori dall’aula. M5s e sinistra continuano la loro battaglia. In piazza i sostenitori dei 5Stelle acclamano Beppe Grillo. Intanto, fischiano Giorgio Napolitano e Pier Ferdinando Casini citati dal palco della manifestazione.
Il Rosatellum è una “legge di nominati al 100%” frutto di un accordo tra “Fi, Pd e incredibilmente questa Lega così vicino alla legalità tanto che gli hanno dato due seggi e s’è venduta prima de subito…”. Lo ha detto la senatrice M5s Paola Taverna intervenendo sul palco allestito a piazza Montecitorio per la protesta contro la legge elettorale. Parlando in romanesco, Taverna ha scaldato la piazza parlando di “ricatto” tra Pd e Fi: “Al Senato oggi dovevamo votare la legge sulla protezione delle persone che fanno denunce sui reati alla Pubblica amministrazione. Avevamo aula fino alle 14 ma alle 12 Calderoli si alza e dice: ‘Considerando che dobbiamo finire alle 14 e Fi sta facendo ostruzionismo…’. Perché quando a Fi parli di corruzione c’hanno gli attacchi che je devi da’ l’antistaminico, se cominciano a gratta’. Siccome alle due non finimo, allora interrompiamo alle 12. E’ come se un qualsiasi lavoratore dicesse: ‘Dovrei fini’ sto lavoro ma visto che oggi non lo finisco stacco alle quattro e mezzo invece che alle sei, tanto ‘sti cazzi non lo finisco’. Crimi ha detto di non essere d’accordo e ha chiesto di proseguire onde evitare che ci fosse una forma di ricatto sulla legge elettorale. Allora si alza Zanda…c’avemo tutti fenomeni al Senato…e dice ‘noi eravamo anche d’accordo ma visto che Crimi sostiene che questa è una forma di ricatto noi diciamo no, ce ne andiamo alle 12′. Ma stai scherzando?”. Il Rosatellum, ha sottolineato Taverna, “è una legge elettorale di nominati al 100% perché le preferenze a questi gli causano gli stessi effetti della corruzione…cominciano a grattarsi. Chi ruba è un delinquente e chi mi frega la democrazia è un delinquente. Questa è la nostra classe politica, hanno paura del voto segreto, non si fidano di loro stessi ma manco la madre se fida più de loro secondo me…”. Quando dicono che il Rosatellum “è un atto di responsabiità sennò rimanevamo senza legge elettorale, io dico che giocherei coi dadi piuttosto di andare a votare con le leggi che mi propongono questi. Almeno mi affido alla fortuna invece che alle leggi elettorali che fanno questi. Se non ce la facciamo oggi, ce la facciamo alle elezioni: andarono per fregare e rimasero fregati. Con il 51% di M5s li mandiamo a casa”.
“C’e’ chi urla all’eversione, chi al fascismo, chi al colpo di Stato. Fanno tutti parte del no a tutto perche’ il paese resti nel pantano dove sono esperti nello sguazzarci”. Lo dice in una nota la senatrice Manuela Repetti del Gruppo Misto. “Con o senza fiducia – spiega – il Rosatellum e’ il risultato di un confronto serio fra diverse forze, di maggioranza e opposizione. Un risultato non scontato in un momento cosi’ difficile, dunque molto positivo”.
“Io lo dico ai deputati di questa specie di nuova maggioranza e lo dico con il cuore in mano: si sentono delle volgarita’ dai commentatori… le sedie, le seggiole, ma quali sedie? Anche perche’ con qualsiasi legge elettorale sapere dove va una sedia e’ come il cubo di Rubik”. Lo ha detto Pierluigi Bersani, intervenendo in Aula alla Camera, prima del voto sull’articolo 5 del Rosatellum bis. Bersani ha criticato nel merito la legge elettorale e, in particolare, il tema che il nuovo sistema favorirebbe le coalizioni. “Ma quali coalizioni? Sono vaghe alleanze per raccogliere i voti anche con le reti a strascico e le liste civetta”, e’ l’accusa.