Il leader della Lega Salvini e la presidente del Rassemblement National, Marine Le Pen annunciano che dal risultato delle elezioni Europee di maggio arrivera’ una ‘rivoluzione del buon senso’. E attaccano i ‘nemici dell’Europa, Juncker e Moscovici, chiusi nel bunker di Bruxelles’. Ironizza il numero uno di En Marche, Christophe Castaner: Salvini e Le Pen parlamentari europei dal 2004 al 2017 ‘e il bilancio per l’Europa e’ zero’. E il presidente della Commissione Ue Juncker invita a fermare la marcia dei ‘populisti stupidi’. Di Maio da Berlino: ‘mai detto di rinnegare adesione Italia a Ue’. Fico da Bruxelles ribadisce no a pregiudizi Italia-Ue e annuncia: ‘alle Europee M5s correra’ da solo’.
Uniti sotto la bandiera della “liberta’ dei popoli” che si presentera’ con liste divise e nazionali e forse con un unico Spitzenkanditat, candidato alla commissione Ue. Matteo Salvini e Marine Le Pen lanciano da Roma la corsa ‘sovranista’ alle europee di fine maggio. Insieme partecipano a un incontro su crescita e lavoro organizzato nella palazzo del sindacato Ugl in via delle Botteghe oscure. E si candidano ad accogliere “l’eredita’ sociale” della sinistra europea, i cui circoli – attacca Salvini – sono ormai affollati da “banchieri invece che da operai”. I leader dei due piu’ grandi partiti euro-scettici europei puntano ad andare all’incasso a maggio e, se non a raggiungere la “maggioranza” come proclamano, a fare di ‘Europa delle nazioni e delle liberta” quantomeno il secondo gruppo a Strasburgo.
“I veri nemici dell’Ue sono quei Juncker e Moscovici asserragliati nel bunker di Bruxelles”,dice Salvini, da giorni impegnato in uno scontro con la commissione Ue sulla “manovra del cambiamento”. Con le europee del prossimo anno, assicura, porteremo a termine il percorso di “amicizia e politica” condiviso da anni con Le Pen (i primi contatti risalgono a fine 2013), che portera’ la “rivoluzione del buonsenso” in Europa. “Bisogna sostituire l’alleanza Ppe-Pse per introdurre un nostro progetto che vuole radicalmente cambiare il volto di un’Europa che e’ in difficolta’”, dice l’ex leader del Front national. “Noi siamo contro l’Ue, ma non contro l’Europa che anzi vogliamo salvare”. Salvini e Le Pen chiariscono che i loro partiti non presenteranno liste comuni alle elezioni, insieme alle altre formazioni che fanno parte del gruppo Enf (l’olandese Partito per la Liberta’ di Geert Wilders, del Partito della liberta’ austriaco, del polacco Congresso della nuova destra del belga Interesse fiammingo). “Ovviamente non puo’ esistere una lista unica” dei sovranisti alle prossime elezioni europee, “ognuno deve portare al Parlamento europeo rappresentanti che siano capaci di difendere i propri interessi”, scandisce Le Pen.
“Il Fronte della liberta’ lavorera’ per avere un progetto comune e anche, se possibile, candidati comuni nei ruoli piu’ delicati”, precisa pero’ Salvini, lasciando intendere che si lavora a costruire una candidatura a commissario Ue. Salvini e’ anche chiamato a rispondere sul rapporto con ‘Fidesz’, il partito dell’alleato ungherese Viktor Orban, che a Strasburgo siede pero’ insieme ai Popolari. “Sugli ungheresi decideranno gli ungheresi, non decido io in campo altrui”, dice. “So che c’e’ un congresso del partito popolare a novembre, spero che anche loro scelgano se continuare ad andare a braccetto con la sinistra o tornare alle radici in un’Europa che deve ripartire dai valori e dal diritto al lavoro”, aggiunge, in una dichiarazione che appare un’apertura verso il Ppe. “L’unica esclusione che faccio a priori e’ con i socialisti, che sono al servizio della speculazione internazionale”, conferma. L’incontro si svolge in un clima di manifesta complicita’ e reciproci complimenti tra i due leader dei sovranisti europei, e prosegue a pranzo, a ‘Casa Bleve’, elegante ristorante vicino al Senato.