SUL PALCO DELL’ARISTON LA SORPRESA E’ VIRGINIA RAFFAELE. VOTI SALA STAMPA PER GAZZE’, STATO SOCIALE E META-MORO
E’ Virginia Raffaele la sorpresa della terza serata di Sanremo: l’attrice entra dalla platea nei panni di se stessa e stropiccia il perfezionista Claudio Baglioni. Il festival recupera in gara Ermal Meta e Fabrizio Moro, ‘assolti’ dal sospetto di aver violato il regolamento, e decolla sull’emozione di Poster, nel duetto con i Negramaro. James Taylor illumina la scena con Giorgia, Gino Paoli e Danilo Rea celebrano Bindi e De Andre’, mentre la Hunziker anima un flash mob dedicato alle donne.
Alla fine della terza serata, Baglioni ha rivelato il posizionamento per fasce dei 10 Big in gara, in base al voto della giuria della sala stampa, che vale per il 30%. Nella zona blu, la piu’ alta, si sono piazzati Max Gazze’, Lo Stato Sociale, Ermal Meta e Fabrizio Moro. Nella zona gialla: The Kolors, Luca Barbarossa, Enzo Avitabile con Peppe Servillo. Infine in quella rossa: Roby Facchinetti e Riccardo Fogli, Mario Biondi, Giovanni Caccamo, Noemi.
Virginia Raffaele a sorpresa sale sul palco dell’Ariston per la terza serata del Festival diSanremo e prende di mira il direttore artistico Claudio Baglioni. “Lo vedo che sei timido ma nell’immaginario collettivo sei un sex symbol, ci sono più milf qui che alle terme di Saturnia, sei giovanile, sarà l’esperienza la sicurezza ma come scendi le scale da solo – ha detto scherzando la comica dopo essere salita sul palco dalla platea – sei stato il primo emo della storia, sei come il vino che ogni anno che passa invecchia, sembri lo zio di Gianluca Vacchi”. Poi ha continuato: “Chi l’avrebbe mai detto che ci saresti arrivato 50 anni di carriera, sei stato carino a invitare anche la tua prima fidanzatina quella che balla con Lo Stato sociale. Mediaset ti ha dato la badante Svizzera”. “La pasticca l’hai presa?” gli ha anche chiesto. La Raffaele ha poi imitato Michelle Hunziker alla perfezione: “Volevo salutare mio marito che sono 20 minuti che non lo vedo – ha detto e poi salutando il pubblico in sala – ciao poveri anche lassù”. Ha anche imitato Ornella Vanoni. “Questo Sanremo piace anche ai politici alcuni hanno trovato il tempo di venire a Sanremo, dopo tre anni che conduceva uno di colore se l’è rischiata” ha detto riferendosi alla visita di Matteo Salvini, che domani sera sarà tra il pubblico. Poi c’è stato uno scambio dei ruoli con Baglioni che si è messo a imitare Belen, una delle tipiche imitazioni della Raffaele. Infine hanno cantato insieme il brano swing con Baglioni al piano “Canto anche se sono stonata”.
Emozione e applausi all’Ariston per il duetto James Taylor – Giorgia. L’artista romana, elegantissima in smoking femminile e capelli raccolti, ha eseguito insieme al grande songwriter americano ‘You’ve got a friend’, forse il brano più celebre di Taylor, in una versione molto suggestiva che ha suscitato calorosi applausi del pubblico in sala. JamesTaylor ha esordito con un omaggio alla musica italiana, eseguendo una versione acustica di ‘La donna è mobile’, per poi regalare al pubblico uno dei suoi più grandi successi, ‘Fire and rain’.
Un attimo prima che James Taylor imbracci la chitarra per intonare ‘La donna e’ mobile’, la regia inquadra in platea Giovanni Baglioni, l’unico figlio di Claudio, seduto nelle prime file. Ispiratore di ‘Avrai’, Giovanni e’ un virtuoso della chitarra e il suo arrivo a Sanremo e’ stato accompagnato dalla discrezione che ha ereditato dal padre.
‘La canzone dell’amore perduto’ in omaggio a Fabrizio De Andre’ e ‘Il nostro concerto’ di Umberto Bindi sono stati i grandi tributi alla canzone d’autore fatti sul palco di Sanremo dall’inedito trio Claudio Baglioni, Gino Paoli e Danilo Rea.Baglioni e Rea, uno al pianoforte bianco l’altro nero, hanno introdotto la canzone di De Andre’, prima che arrivasse in scena anche Paoli. Con la solita schiettezza, il cantautore genovese ha difeso la memoria di Bindi, “massacrato da quell’odio che esiste ancora per i diversi che non hanno qualcosa in meno ma qualcosa in piu'”, ha detto, introducendo ‘Il nostro concerto’, capolavoro inciso sia da lui che da Baglioni. “Avere la mia eta’ – ha aggiunto Paoli, malinconico – vuol dire avere perso molti amici ma anche vedere la conclusione di storie come questa. Anni fa Arbore conduceva ‘Per voi giovani’ e aveva in trasmissione cinque cantautori ciascuno con una canzone. Mi chiese un parere ed io ne salvai solo uno che cantava ‘Signora Lia’ dicendo ‘quello e’ bravo e fara’ qualcosa, gli altri niente’. Ci avevo visto giusto”. Infine un sogno di Baglioni si realizza: cantare ‘Una lunga storia d’amore’ insieme a Paoli e con l’accompagnamento di Rea, pianista e amico di entrambi.