Passaggio di consegne a sorpresa durante la finale. De Martino commosso: «Gesto di generosità incredibile». Conti chiude il suo ciclo e lancia l’appello: «Andate a votare al referendum».
Erano da poco passate le 23:00 quando Carlo Conti è sceso in platea, ha raggiunto Stefano De Martino e lo ha preso per mano. «È ufficiale: Stefano sarà il conduttore e direttore artistico del prossimo Festival», ha dichiarato Conti, mettendo fine a giorni di rumors e confermando il passaggio generazionale verso il volto di punta di Affari Tuoi.
Il “Sanremo Cristiano” e l’appello per l’Iran
Nonostante l’atmosfera di festa, la tragedia internazionale è entrata prepotentemente all’Ariston. Conti, affiancato da Laura Pausini e Giorgia Cardinaletti, ha aperto la serata con un pensiero rivolto ai venti di guerra in Medio Oriente: «Arrivano notizie terribili dall’Iran. Noi siamo qui a fare una festa in un Paese libero, ma non dimentichiamo che la terza guerra mondiale è ormai diffusa», ha detto il conduttore citando Papa Francesco.
Conti ha rivendicato l’impronta “cristiana” e solidale del suo Festival, citando l’esibizione di Laura Pausini su Heal the World, la presenza del Piccolo Coro dell’Antoniano e dei ragazzi dell’Anffas.
Conti lascia un Festival in “salute straordinaria”, con la serata delle cover che ha sfiorato il 66% di share (oltre 10,7 milioni di spettatori). Prima di congedarsi, il direttore artistico ha voluto lanciare un messaggio civile: «Sfruttate il diritto meraviglioso del voto: andate a votare al referendum sulla giustizia».
In sala stampa è stato chiuso anche il “caso” con Alessandro Gassmann. Conti ha chiarito che l’assenza dell’attore (che doveva promuovere la fiction Guerrieri) non era dovuta a veti personali, ma a una scelta editoriale precisa di questa edizione: eliminare le ospitate degli attori di fiction Rai per dare più spazio agli spot promozionali e alla musica.