WOODCOCK, NON COMMENTA GLI SVILUPPI DELL’INCHIESTA CONSIP
Il pm di Napoli Henry John Woodcock preferisce non commentare i recenti sviluppi dell’inchiesta Consip, che hanno portato la procura di Roma ad accusarlo di falso nell’ambito della vicenda. Chi si difende e’ invece il maggiore dei carabinieri del Noe Giampaolo Scafarto, per falso. “Sono un operaio dello Stato, uno che – dice – ha fatto tanto in 23 anni di carriera. Il nostro obiettivo – assicura – era capire come stavano le cose. Quanto alla frase ‘scoppiera’ un casino, arriviamo a Renzi’ – chiede – siete sicuri che l’abbia detta?”.
“Sa perché sono così dispiaciuto? Perché io sono un operaio dello Stato, uno che ha fatto tanto in 23 anni di carriera, senza mai protagonismi”. Così il maggiore dei carabinieri del Noe Giampaolo Scafarto in un colloquio con Repubblica a proposito del caso Consip. “Con il procuratore Musti ho sempre avuto un rapporto franco, cordiale, di confronto”, assicura parlando della toga di Modena che lo ha definito davanti al Csm un soggetto affetto da delirio di onnipotenza: “Non so perché lo abbia detto”. E sul piano eversivo, la frase ‘scoppierà un casino, arriviamo a Renzi’, ribatte: “Lei è sicuro che l’abbia detta…?”.
“Sono estremamente amareggiato e dispiaciuto, perche’ io sono un operaio dello Stato, uno che ha fatto tanto in 23 anni di carriera, senza mai protagonismi”. Il maggiore dei carabinieri del Noe Giampaolo Scafarto, indagato dalla Procura di Roma per falso nell’indagine Consip, in un colloquio telefonico con Repubblica smentisce l’esistenza di un piano eversivo ai danni dell’ex premier Matteo Renzi. “Siamo gente che pensa solo a lavorare, il nostro obiettivo era capire come stavano le cose”, dichiara. Quanto alla frase ‘scoppiera’ un casino, arriviamo a Renzi’, “siete sicuri che l’abbia detta?”. “Il mio cuore e’ pulito e soffro delle cattiverie che dicono sul mio conto”, afferma Scafarto. “Verra’ il mio giorno, la verita’ rende liberi e io sono un uomo libero. Come lo e’ il colonnello De Caprio, un uomo di una sensibilita’ straordinaria, con un cuore grandissimo, leale e onesto come non ne ho conosciuti mai, che c’ha rimesso soldi di tasca sua e non ha mai chiesto niente a nessuno”. In merito alle dichiarazioni del procuratore capo di Modena, Lucia Musti, che lo ha definito davanti al Csm come una persona ‘presa da delirio di onnipotenza’, “non so perche’ lo abbia detto, con il procuratore Musti ho sempre avuto un rapporto franco, cordiale, di confronto”, commenta Scafarto.