RENZI, UN SINDACO NON STA CON CHI SFASCIA LA CITTA’
All’indomani della guerriglia a Napoli la polemica non si placa. La polizia sta visionando i filmati degli scontri per identificare i responsabili. E de Magistris finisce sotto tiro. Renzi lo accusa di flirt con i violenti: ‘Un sindaco non sta con chi sfascia la citta”. Il ministro Minniti: ‘In democrazia c’e’ un confine non valicabile: la violenza’. E l’ex magistrato e’ attaccato anche da Bassolino: ‘I centri sociali hanno fatto i centri sociali, lui non ha fatto il sindaco’. Ma il primo cittadino si difende: ‘Sto con Napoli, non con i violenti’.
“Ieri si è tenuto un bellissimo corteo pacifico. Alla fine del corteo è accaduto, per responsabilità di pochi, quello che si temeva e si prevedeva. E forse qualcuno voleva. Ed è per questo che avevamo avvisato che provocazioni e tensioni sociali avrebbero dovuto indurre il ministero dell’Interno ad altre decisioni”. Lo scrive su Facebook il sindaco di Napoli, Luigi deMagistris. “Noi guardiamo avanti – aggiunge – e speriamo che non si vogliano alimentare altri gravi strappi istituzionali, con la consapevolezza di avere la coscienza pulita, i fatti dalla nostra parte e di aver agito nel rispetto delle istituzioni e del popolo”.
“Renzi e Salvini dicono che io sto con i violenti. Falso. Io non sto con i violenti. Mai. Le mie mani sono pulite e non colluse. Sto con la mia Città, che amo e difenderò sempre, e con i napoletani, popolo difficile ma ricco di pace e amore, nonché sto con il popolo tradito dai poteri con le mani sporche di sangue”. Così il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, su Facebook. “Sto con tutte le vittime degli atti di violenza. Non sto e non me la faccio con chi è accusato di corruzioni come fa Renzi, travolto sempre di più dalla questione morale, né sto con razzisti come Salvini che odiano Napoli e il Sud”, ha aggiunto.
“Dico – ha scritto ancora – ai soloni della politica dell’impero romano: non abbiamo mai vietato a nessuno di parlare. Mai! Non raccontate bugie. Ieri si è tenuto un bellissimo corteo pacifico. Alla fine del corteo è accaduto – per responsabilità di pochi – quello che si temeva e si prevedeva. E forse qualcuno voleva. Ed è per questo che avevamo avvisato che provocazioni e tensioni sociali avrebbero dovuto indurre il Ministero dell’Interno ad altre decisioni. Noi guardiamo avanti – e speriamo che non si vogliano alimentare altri gravi strappi istituzionali – con la consapevolezza di avere la coscienza pulita, i fatti dalla nostra parte e di aver agito nel rispetto delle istituzioni e del popolo”, ha concluso de Magistris.
“Non possiamo fare alleanze con chi non accetta il principio della legalità in questo Paese. Quando un sindaco si schiera dalla parte di quelli che cercano di sfasciare la sua città non è da partito democratico, non si sfascia Napoli per un principio ideologico” Così Matteo Renzi al Lingotto.
“Io non avrei mai agito come ha fatto il sindaco di Napoli De Magistris. Quando a Milano c’erano movimenti xenofobi o che vedevano positivamente nazismo e fascismo, ogni settimana si riuniva il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica con la partecipazione degli organi competenti e si decideva cosa fare. Quello che e’ successo a Napoli non e’ mai successo a Milano”. Lo ha detto Giuliano Pisapia a ‘In mezz’ora’ di Lucia Annunziata, commentando quanto avvenuto ieri a Napoli. “Noi a Milano non abbiamo mai vietato niente a nessuno, – ha detto l’ex sindaco -, pero’ abbiamo isolato le persone che volevano propagandare qualcosa che contrastava con i principi costituzionali. Secondo me, e’ stato un regalo a Salvini perche’ un comizio che avrebbe avuto poche presenze e’ diventato un qualcosa che si e’ trasformato in un rapporto di cosa e’ la democrazia”.
“Tra Salvini, il ministro Minniti e de Magistris e’ chiaro da che parte bisogna stare: il sindaco di Napoli con lungimiranza aveva capito e denunciato il carattere provocatorio delle presenza leghista e il rischio di tensioni nella citta’”. Lo afferma Paolo Cento della segreteria nazionale di Sinistra Italiana e responsabile del settore enti locali. “Un governo serio – prosegue l’esponente della sinistra – avrebbe ascoltato le ragioni di de Magistris e la volonta’ di un’amministrazione comunale espressione ben radicata nella propria comunita’ locale. Dalle parti di Palazzo Chigi devono comprendere – conclude Cento – che i sindaci non sono ne’ il bancomat del governo ne i gendarmi della piazza e l’esecutivo dovrebbe avere la cura democratica di ascoltarli e non di imporre decisioni come e’ accaduto a Napoli”.