RENZI A DI MAIO: ‘BUGIARDO’. SALVINI, AUTOSTRADE SOSPENDA PEDAGGI E AIUTI FAMIGLIE VITTIME
Infuria la polemica politica dopo l’annunciata decisione del governo di revocare la concessione ad Autostrade. Il vicepremier Di Maio conferma la scelta, assicura che ‘non pagheremo penali’ e attacca: ‘Nello Sblocca Italia nel 2015 fu inserita di notte una leggina che prolungava la concessione a Autostrade. Si e’ fatta per finanziare le campagne elettorali. A me la campagna non l’ha pagata Benetton e sono libero di rescindere questi contratti’. Immediata la replica di Renzi: ‘Chi dice che il mio Governo ha preso i soldi da Benetton o Autostrade e’ tecnicamente parlando un bugiardo. Se lo dice per motivi politici invece e’ uno sciacallo’. Salvini: ‘Autostrade sospenda i pedaggi e aiuti le famiglie delle vittime. L’intero sistema delle concessioni in Italia va rivisto’. Autostrade per l’Italia annuncia che le ambulanze non pagheranno piu’ il pedaggio sulla propria rete. Toti, case per gli sfollati a giorni. Per il presidente della Liguria ‘poco probabile trovare superstiti’. Ue, concessionario e’ responsabile sicurezza. Il Presidente Sergio Mattarella sara’ presente sabato ai funerali delle vittime.
Sulla tragedia di Genova, il governo vuole intervenire subito . E non si farà influenzare dalle polemiche sorte sulla frase del premier Giuseppe Conte, per il quale non si aspetteranno i processi per revocare la concessione ad Atlantia per Autostrade. “Ci limitiamo a non aspettare i tempi della giustizia – ribadisce oggi il vicepremier Luigi Di Maio al termine del vertice in Prefettura – a fare quello che è di nostra competenza per riuscire almeno a far capire ai cittadini che questo governo garantirà sempre il rispetto delle regole: da oggi le lobby di questo paese sanno che se lavorano col governo italiano e non rispettano le regole noi gli revochiamo le concessioni”. Poi Di Maio lancia una frecciata molto molto pungente ai vecchi governi: “In passato sono state fatte delle norme notturne che prorogavano la concessione ad Autostrade per l’Italia in barba a qualsiasi regola sulla concorrenza, senza fare più le gare. Sono state fatte delle regole perché legalmente si finanziavano campagne elettorali a destra e a manca. A me non l’ha pagata Benetton e quindi abbiamo la libertà di poter recedere da questi contratti”.
Di Maio continua accusando i Benetton (“che umanamente non mi sento di incontrare”) di pensare ai profitti anche dopo il crollo del ponte che è costato la vita ad almeno 40 persone: “Mentre stiamo cercando ancora di accertare il numero delle vittime, lo stato DI salute dei feriti, delle aziende e della parte DI viadotto ancora in piedi – osserva Di Maio -, Autostrade ci dice che gli spettano i proventi del contratto che gli taglieremo. E questo è ancora più vergognoso, perché una parola per le vittime la potevano dire in questa giornata, piuttosto che pensare ancora una volta ai profitti e ancora una volta ai numeri in Borsa, che stiamo vedendo, in queste ore, li hanno puniti prima che si annunciasse la revoca delle concessioni”. Intanto Edizione srl, la società della famiglia Benetton nel cui cappello c’è anche Atlantia, assicura che “farà tutto ciò che è in suo potere per favorire l’accertamento della verità e delle responsabilità dell’accaduto”. Edizione si dice “certa della determinata volontà di collaborazione con le istituzioni e le autorità preposte da parte della società operativa Autostrade per l’Italia e della sua capogruppo Atlantia che, negli ultimi 10 anni, hanno investito oltre 10 miliardi di euro nell’ampliamento e ammodernamento della rete autostradale italiana”.
“Chi come Luigi Di Maio dice che il mio Governo ha preso i soldi da Benetton o Autostrade e’ tecnicamente parlando un bugiardo. Se lo dice per motivi politici invece e’ uno sciacallo”. Lo dice Matteo Renzi su Facebook. “In entrambi i casi la verita’ e’ piu’ forte delle chiacchiere: il mio Governo non ha preso un centesimo da questi signori, che non hanno pagato la mia campagna elettorale, ne’ quella del Pd, ne’ la Leopolda. Utilizzare una tragedia per attaccare gli avversari, mentendo, da’ il senso della caratura morale e politica del vicepresidente del Consiglio”, attacca.
IL POSTO DI RENZI SU FACEBOOK: Grazie a chi sta lavorando senza sosta da due giorni. Le qualità dei soccorritori italiani sono straordinarie. E ovviamente un pensiero alle vittime e alle famiglie straziate dal dolore. Morire così è assurdo. Fare giustizia è un dovere per queste famiglie, ma anche per ciascuno di noi.
Nelle prime ore abbiamo chiesto a tutti di non fare polemiche. Un Paese civile davanti a una tragedia del genere si unisce, non si divide. Confermo l’impegno. Tuttavia le parole di queste ore di alcuni membri del Governo impongono una puntuale replica su cinque punti. Su questi cinque punti va fatta chiarezza, altrimenti sembriamo complici.
1. Chi come Luigi Di Maio dice che il mio Governo ha preso i soldi da Benetton o Autostrade è tecnicamente parlando un bugiardo. Se lo dice per motivi politici invece è uno sciacallo. In entrambi i casi la verità è più forte delle chiacchiere: il mio Governo non ha preso un centesimo da questi signori, che non hanno pagato la mia campagna elettorale, né quella del PD, né la Leopolda. Utilizzare una tragedia per attaccare gli avversari, mentendo, dà il senso della caratura morale e politica del Vicepresidente del Consiglio.
2. Chi ha sbagliato deve pagare fino all’ultimo centesimo. Dire: “Revochiamo la concessione” fa aumentare i Like e fa esultare chi non conosce le carte. Ma governare è più complicato che scrivere post su Facebook: se revochi la concessione paradossalmente fai un regalo ad Autostrade. Perché devi pagare un sacco di soldi per revocare la concessione e perdi le opere pubbliche che servono e per le quali loro sono impegnati.
Già, perché quello che è chiaro è che va rifatto il Ponte Morandi, certo, ma va fatta anche la GRONDA. Ed è un preciso impegno di Autostrade. Si scelgano gli avvocati migliori per andare al contraddittorio con Autostrade. Si vada fino in fondo all’azione giudiziaria senza guardare in faccia nessuno. Chi ha sbagliato paghi tutto. Autostrade oggi ha il compito di pagare tutto, fino all’ultimo centesimo, a cominciare dalla Gronda: revocando la concessione, invece, Autostrade incassa e non paga. Fare la Gronda coi soldi destinati all’edilizia scolastica (come ha ipotizzato l’altro vicepremier, Salvini) sarebbe un autogol e un danno per tutti i Comuni. La Gronda va fatta SUBITO e va fatta con i denari di Autostrade.
3. Per favore: non facciamoci ridere dietro da mezza Europa. I vincoli dell’Unione Europea non c’entrano nulla. Il ponte crolla in Italia, non a Bruxelles. Le opere pubbliche in Italia sono bloccate dai ritardi della burocrazia e dai veti di chi dice sempre no, dalla comitatite. La flessibilità per fare le opere pubbliche c’è già. Bisogna fare ciò che è progettato e per i quali progetti i soldi ci sono già. A cominciare dalla Gronda, ma proseguendo con tutti gli impegni già presi dalla Tav agli aeroporti, dalle strade siciliane alle ferrovie calabresi. Da quando Toninelli è ministro tutti i grandi progetti sono stati bloccati. Se si bloccano i progetti, l’Italia crolla. Ed è ridicolo che il Movimento Cinque Stelle si affanni a cancellare dal web (impossibile, peraltro) ogni traccia delle proprie contraddizioni. Dicevano NO alla Gronda e definivano l’ipotesi del crollo del Morandi una FAVOLETTA. Non è una FAVOLETTA, è una Tragedia. Lo capite che adesso siete al Governo, non più al Vaffa Day?
4. Genova, già Genova. Vengono in mente le poesie di Caproni e le canzoni di De Andrè. Ma qui oggi servono solo i progetti. Immediati. Genova è in difficoltà da tempo e il Ponte Morandi rischia di essere il colpo di grazia. Per Genova servono INNANZITUTTO i lavori sul Bisagno (partiti con noi, stanno andando avanti anche con gli amministratori di un altro colore politico, bene!), gli investimenti sul Porto sbloccati da Delrio, il Terzo Valico e la Gronda. I soldi ci sono. Le opere vanno fatte. Punto.
5. Le prime scelte di questo Governo ci preoccupano: un Governo NoVax, NoTav, NoJobs. Qualcuno persino NoEuro. Almeno sulle Opere Pubbliche chiediamo di cambiare direzione. Continuare a dire NO a tutto non ci renderà un Paese più sicuro. Il nuovo Governo ha abolito le Unità di Missioni sul Dissesto Idrogeologico e sull’Edilizia Scolastica. Vi prego, RIPENSATECI: ve l’ho chiesto
anche in Aula, al Senato. Non è questione di destra o sinistra. Quelle strutture servono al Paese. Tra poco riaprono le scuole, tra poco arriva l’Autunno. Il progetto Casa Italia, sulla base di un’intuizione di Renzo Piano, era bipartisan. Rimettete in piedi SUBITO le Unità di Missione. Mettete chi volete voi a dirigerle, chiamatele come volete, ma fatelo subito. Saremo i primi ad applaudirvi pubblicamente.
Penso che quando ci sono dei momenti difficili tutti debbano collaborare. Noi oggi siamo opposizione ma in un momento come questo diamo la massima disponibilità a aiutare il Governo e tutte le Istituzioni. Si parta dalla verità, però, non dalle Favolette. E si vada avanti tutti insieme. Noi ci siamo.
“Renzi dice che Benetton non ha finanziato il Pd ne’ la Leopolda. Non dice niente delle altre fondazioni legate a doppio filo col suo partito. La sua parola per gli italiani vale zero. Uno che vergognosamente compra un aereo gigante inutile sprecando i soldi degli italiani e che aveva detto che si sarebbe ritirato dalla politica dopo la vittoria del no al referendum e che oggi siede sulla poltrona da senatore non ha nessuna credibilita’”. Lo afferma in un post su Facebook il vice presidente del Consiglio e ministro del Lavoro e dello Sviluppo, Luigi Di Maio, che invita l’ex presidente del consiglio a pubblicare “tutti i nomi dei finanziatori del Pd dalla sua nascita a oggi e Di tutte fondazioni ad esso collegate. Carta canta! Che hanno da nascondere ancora? Tanto scoperchieremo tutto e il marcio verra’ a galla. Inizino spiegando il perche’ dell’emendamento vergogna nella legge Di bilancio del 2017 che permette ai concessionari delle autostrade Di moltiplicare ulteriormente gli strepitosi guadagni ottenuti al casello facendosi in casa, con le proprie aziende, una bella quota dei lavori Di manutenzione senza dover ricorrere alle gare. O il perche’ – aggiunge il leader del Movimento 5 stelle – del regalo miliardario dell’allungamento delle concessioni che inserirono in una notte nello Sblocca italia del 2015. Tanti, troppi favori da giustificare. Se non ci diranno perche’, lo scopriremo noi”.
Per Di Maio “gli italiani devono sapere la verita’ e in questo non li aiuteranno i giornali visto che tra gli azionisti Di quelli principali troviamo proprio i Benetton. E’ vergognoso, ad esempio, che la parola ‘Benetton’ non compaia nei giornali mentre tutti danno addosso al MoVimento e in particolare a Beppe Grillo che viene accusato Di essere il responsabile del crollo: roba da mentecatti! La verita’ e’ che tutti hanno sempre pensato e anche ora pensano solo al business. Ci sono morti sotto le macerie, feriti negli ospedali e soccorritori al lavoro da 2 giorni e dal gruppo Atlantia dei Benetton arrivano discorsi sul ‘valore residuo’ e dal Pd questi attacchi politici indegni, dopo tutti i favori fatti ad Autostrade per l’Italia. E’ proprio questa mancanza Di cuore che ha portato una societa’ ad interessarsi solo dei profitti e un partito solo del suo vantaggio politico. Ma e’ finita quell’epoca. Adesso – conclude – al primo posto ci sono i cittadini e i loro diritti. Chi ha spadroneggiato in questi anni e pensa Di poterlo fare ancora, si metta in testa che non lo fara’ piu'”.