PROCURATORE GENOVA, PER ORA NON CI SONO INDAGATI
La prefettura di Genova ha nuovamente corretto il bilancio provvisorio delle vittime nel crollo del Ponte Morandi martedi’. Sono 38 i morti accertati e non 39. I feriti sono 15 di cui 9 in codice rosso. ‘Al momento le ipotesi di reato sono tutte a carico di ignoti perche’ bisogna individuare prima le possibili cause’, ha detto il procuratore capo Francesco Cozzi che sovrintende le indagini. ‘Ci potrebbero essere ancora 10-20 persone disperse’, ha aggiunto. Ipotizzati i reati di omicidio colposo plurimo, disastro colposo conseguente a crollo di costruzione e attentato colposo alla sicurezza dei trasporti.
Potrebbero essere tra 10 e 20 i dispersi nel crollo del ponte. Lo ha detto il procuratore capo di Genova, Francesco Cozzi. Il bilancio delle vittime sembra quindi destinato a salire, e di molto. Si stanno valutando le immagini delle telecamere di videosorveglianza collocate sul ponte per avere un’idea la piu’ precisa possibile sul numero di auto e camion precipitati e in base a quelle capire quante altre persone siano state coinvolte nel crollo.
“Stiamo valutando altre ipotesi di reato che al momento non sono scrutinate. Dipende tutto quanto dalle possibili configurazioni di scenari quali potrebbero essere la configurabilità dell’omicidio colposo stradale però questo è prematuro anticiparlo perché significherebbe già inquadrare in un certo modo le possibili cause e quindi significherebbe ipotecare un qualche cosa che ancora si deve conoscere”, ha detto il procuratore capo di Genova.
“E’ tuttora in corso la ricerca da parte dei vigili del fuoco di eventuali altri dispersi sotto le macerie. Quest’operazione, che è prioritaria per quanto ci riguarda, dovrà essere accompagnata e supportata in tempi rapidi anche dall’individuazione di reperti utili per la ricostruzione delle cause. E quindi viene accompagnata da una videoregistrazione, fotodocumentazione, e dalle indicazioni che ci arriveranno dai consulenti tecnici che devono essere nominati per questa e altre operazioni necessarie”. Lo ha detto il procuratore capo di Genova Francesco Cozzi parlando dell’inchiesta sul disastro di ponte Morandi a Genova nell’ambito della quale verranno nominati in tempi rapidi consulenti per l’indagine sulle cause del disastro. “Tra gli accertamenti da fare – ha aggiunto Cozzi – c’è una parte di tipo strutturale e una più di tipo ingegneristico, cantieristico e amministrativistico, sullo stato dell’arte dei piani di manutenzione e quant’altro. La società Autostrade attraverso le sue strutture ha ovviamente messo a disposizione quanto necessario”.”E’ invece in fase di individuazione, lo stanno facendo due tra i colleghi assegnatari del procedimento, molto esperti, che dovranno individuare quali atti cautelari devono essere compiuti e su quali beni”, ha concluso il procuratore capo.
Gli atti cautelari – perquisizioni, sequestri e acquisizioni – nell’ambito delle indagini sul crollo di ponte Morandi sono “in fase di individuazione”, ha detto il procuratore capo Francesco Cozzi. Ma intanto sono gia’ stati acquisiti i filmati delle due webcam registrati al momento del crollo di ponte Morandi sul tratto interessato. “E’ importante certamente – ha detto Cozzi -, dovranno essere esaminate al piu’ presto dai colleghi e soprattutto dai consulenti tecnici che si stanno occupando delle indagini, che al momento e’ la polizia di stato. Nelle prossime ore, i magistrati che si occupano delle indagini nomineranno i consulenti della procura che dovranno occuparsi degli accertamenti ingegneristico-strutturali sulle opere, sui progetti e sulle manutenzioni e amministrativisti che si occuperanno di tutta la parte documentale e soprattutto del contratto di servizio con Autostrade.
E’ al momento confermato in 38 il numero delle vittime del crollo del ponte accertate e identificate. Lo ha precisato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte al termine del vertice che ha presieduto questa mattina in Prefettura a Genova. Confermati per sabato i funerali e sara’ giornata di lutto nazionale. Possibile che quel giorno ci sia una nuova riunione del Consiglio dei ministri. Conte ha anche detto che e’ stata fatta una ricognizione del sistema viario per individuare la soluzione e l’alternativa per la mobilita’. Come pure trovare una sistemazione per le centinaia di persone sfollate dalle case che sono ai lati del torrente Polcevera.