MA RIFORMA LEGGE, DICE IL CARROCCIO, E’ PRIORITA’
Bonafede frena sulla legittima difesa: no alla liberalizzazione delle armi, afferma il ministro della Giustizia pentastellato. la Lega precisa di non aver mai pensato di farlo: non vogliamo il far west. Ma conferma che la riforma “e’ una priorita’”. Salvini assicura “totale sintonia con Bonafede”, mentre Conte precisa: il governo non incita all’uso delle armi.
Il Movimento Cinque Stelle frena sulla liberalizzazione delle armi. Una delle azioni di bandiera della Lega, alleata in questo governo. A farlo è il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede nel corso del question time alla Camera. Sì alla riforma della legittima difesa ma “in nessun modo la realizzazione dell’obiettivo riformatore, per come concepito dalla maggioranza, potrà portare alla liberalizzazione delle armi in Italia, la detenzione e il porto delle quali risultano disciplinate da disposizioni normative rigorose sulle quali il Governo non avverte alcuna esigenza di intervenire, trattandosi di leggi che rappresentano, peraltro, strumenti irrinunciabili nella lotta alla criminalità”, dice.
E a scanso di equivoci Bonafede è chiaro: “il tema della legittima difesa riguarda la giustizia e non la sicurezza e l’ordine pubblico”. Come dire: la questione è di mia compentenza, non di Matteo Salvini. “Occorre intervenire affinché siano eliminate quelle zone d’ombra che attualmente rendono quantomeno accidentato il percorso attraverso cui un cittadino, che si sia legittimamente difeso da un’aggressione ingiusta possa provare la propria innocenza”, ha proseguito.