LIBERO UN TERZO DI MOSUL OVEST, ‘JIHADISTI MORIRANNO TUTTI’
Tentato golpe nella roccaforte Isis di Raqqa, nord della Siria, da parte di un gruppo di jihadisti tunisini contro i vertici dello Stato islamico. Il ‘Califfo’ al Baghdadi accusato di paghe troppo basse. Uccisi con kamikaze almeno 20 alti quadri dell’ organizzazione, dice la tv panaraba al Mayadin. Intanto, i governativi iracheni fanno sapere che oltre un terzo di Mosul Ovest e’ stato liberato nella battaglia che infuria dallo scorso 5 marzo contro l’Isis, e l’inviato Usa nella coalizione ha spiegato che le truppe irachene hanno chiuso l’ultima strada per uscire dalla citta’, intrappolando i miliziani jihadisti: chi di loro vi e’ rimasto morira’.
Un gruppo di miliziani tunisini dell’Isis basati a Raqqa, roccaforte jihadista nel nord dellaSiria, ha tentato di compiere un golpe contro i vertici dello Stato islamico, accusando pubblicamente ‘il Califfo’ Abu Bakr al Baghdadi di esser responsabile del cattivo trattamento economico, e uccidendo con kamikaze almeno 20 alti quadri dell’organizzazione. Ne da’ notizia stamani la tv panaraba al Mayadin, vicina all’Iran, citando social network di affiliati all’Isis e “fonti locali a Raqqa”.
Tre mila ulteriori militari americani in arrivo in Iraq a sostegno della guerra contro lo Stato Islamico (Isis) nel Paese arabo. E’ quanto ha dichiarato ai media iracheni, il Governatorato della provincia sunnita al Anbar dove sono attesi i militari statunitensi. “E’ previsto l’arrivo di 3.000 soldati americani nell’ambito della Coalizione internazionale alla base militare di Ain al Assad”, che si trova a una novantina di chilometri a ovest di Ramadi, capoluogo della provincia occidentale irachena al Anbar. Lo ha detto alla tv curda Rudaw, Aid Ammash, membro del Consiglio del Governatorato, il quale ha spiegato che i soldati in arrivo “sosterranno le previste operazioni militari irachene per liberare dai jihadisti dell’Isis le zone di Ana, Rawa e al Qaim fino alla frontiera con la Siria“, In Iraq, ricorda l’emittente curda, ci sono già quattromila militari Usa, suddivisi in varie zone per consulenze e addestramento delle forze irachene.
Mai cosi’ tanti i bambini uccisi dalla guerra in SIRIA: lo denuncia il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (Unicef), secondo il quale nel 2016 i minori che hanno perso la vita a causa del conflitto sono stati 652, circa il 20 per cento in piu’ rispetto all’anno precedente. L’Unicef riferisce poi di un incremento nel numero di bambini arruolati dalle forze combattenti: in un anno sarebbero raddoppiati, raggiungendo quota 850.