USA E RUSSIA, DA PAESI ONU PIU’ SFORZI UMANITARI PER LA SIRIA. NECESSARIO ALLEVIARE LE SOFFERENZE DEL POPOLO SIRIANO. LO ZAR: ‘I CONTATTI CON DONALD IN VIETNAM UN SUCCESSO’
I contatti avuti a margine del summit Apec in Vietnam, incluso quello con Donald Trump, sono stati ‘utili, un successo’. Cosi’ Vladimir Putin parlando al summit. Il presidente russo ha sottolineato che la nota congiunta Russia-Usa e’ servita per affermare alcuni ‘punti di principio’ sulla soluzione della crisi siriana. I due leader si sono detti d’accordo nel continuare gli sforzi congiunti nella lotta contro l’Isis fino a quando sara’ sconfitto.
Russia e Usa, nella loro dichiarazione congiunta sulla Siria, chiedono a tutti i Paesi membri Onu d’incrementare lo sforzo umanitario, nei prossimi mesi, per assistere il popolo siriano. Vladimir Putin e Donald Trump, fa sapere il Cremlino, si sono detti d’accordo sulla necessita’ di ‘alleviare le sofferenze’ dei siriani.
Confermata la determinazione a sconfiggere lo Stato islamico (Is) in Siria, garantendo l’indipendenza, l’integrita’ e la sovranita’ territoriale del paese mediorientale. E’ questo il punto focale della dichiarazione congiunta dei presidenti russo e statunitense Vladimir Putin e Donald Trump sulla Siria concordata a margine del summit della Cooperazione economica Asia-Pacifico (Apec) in corso a Da Nang, in Vietnam. I due hanno avuto un breve incontro a margine della riunione e hanno concordato sulla dichiarazione congiunta preparata da squadre tecniche dei rispettivi paesi sotto la supervisione del ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov e del segretario di Stato Usa, Rex Tillerson. Nel documento i due presidenti hanno elogiato “i positivi sforzi di Stati Uniti e Russia per favorire una de-escalation del conflitto”, un’attivita’ che ha “accelerato drammaticamente” le perdite per l’Is sul terreno militare in Siria. I due hanno anche confermato che “questi sforzi proseguiranno sino a che non verra’ raggiunta la completa sconfitta dell’Is”.
Putin e Trump hanno inoltre rimarcato l’importanza delle zone di sicurezza in Siria, indicate come “un passo di transizione per ridurre le violenze” e hanno evidenziato “i progressi per quanto riguarda il cessate il fuoco nell’area sud occidentale della Siria, concordato durante l’ultimo incontro fra i due presidenti avvenuto ad Amburgo (summit del G20) il 7 luglio”, si legge nella dichiarazione. Secondo i due capi di stato, il conflitto in Siria non puo’ essere risolto con mezzi militari, e per questo motivo “una definitiva soluzione politica deve emergere attraverso il processo negoziale di Ginevra ai sensi della risoluzione 2254 del Consiglio di sicurezza dell’Onu”. Inoltre Putin e Trump hanno confermato il loro sostegno “alla sovranita’, unita’, indipendenza, integrita’ territoriale e al carattere non settario della Siria”. I due hanno invitato “tutte le parti siriane a partecipare attivamente al processo politico di Ginevra e a sostenere gli sforzi per assicurarne il successo”.
I presidenti russo e statunitense hanno concordato di “mantenere aperti i canali di comunicazione militare per aiutare a garantire la sicurezza sia delle forze Usa, sia di quelle russe”, con l’intento di prevenire pericolosi incidenti nel territorio siriano. Inoltre Putin e Trump hanno chiesto ai paesi membri delle Nazioni Unite di aumentare il loro contributo in termini di aiuti umanitari alla Siria nei prossimi mesi. Secondo i capi di stato russo e statunitense, infine, il Centro di monitoraggio di Amman, in Giordania, continuera’ a valutare l’andamento del cessate il fuoco nell’area sud occidentale della Siria, dove sono situate alcune delle zone di sicurezza.