Il regime siriano di Bashar al Assad sta usando un forno crematorio per disfarsi dei corpi dei detenuti uccisi nella prigione di Saydnaya, nei pressi di Damasco. A lanciare l’accusa è il dipartimento di Stato USA, sostenendo che nel carcere vengono uccisi fino a 50 detenuti al giorno.
Alcuni corpi, ha spiegato Stuart Jones, assistente segretario di Stato per il Medio Oriente, mentre altri vengono bruciati nel crematorio, che si trova all’interno della prigione. Nelle celle del carcere, progettate per contenere al massimo cinque detenuti, vengono stipate dal regime fino a 70 persone, ha affermato Jones. Le informazioni diffuse oggi fanno parte di un nuovo dossier declassificato, contenente immagini che documentano il livello di violenza e devastazione in Siria. Il dossier è stato realizzato raccogliendo informazioni da varie fonti, comprese le ong, i media e fonti di intelligence. La Russia, ha detto ancora Jones, “ha aiutato o passivamente guardato dall’altra parte”, mentre il regime siriano portava avanati le sue atrocità nel Paese.