PAPA, DOLORE PER VITTIME. GENTILONI, L’ITALIA DARA’ AIUTI
E’ salito a 413 il numero dei morti accertati in seguito al violento terremoto di magnitudo 7.3 che la notte scorsa ha colpito le aree di confine tra Iran e Iraq. La maggior parte delle vittime sono in territorio iraniano. ‘Oltre 200 persone’ sono intrappolate sotto le macerie di un complesso residenziale a Sarpol Zahab, la citta’ dell’Iran piu’ colpita. Il Papa si e’ detto ‘profondamente addolorato’ e assicura ‘la sua solidarieta’ nella preghiera’. Il premier Gentiloni ha offerto l’aiuto dell’Italia.
È salito ad almeno 413 morti il bilancio del terremoto di magnitudo 7.3 che ha colpito Iran e Iraq, di cui 407 in Iran e sei in Iraq. A riferire il nuovo bilancio per l’Iran è la tv di Stato, che aggiorna anche ad almeno 6.600 il numero dei feriti. In Iraq invece i feriti sono 68.
Oltre 400 morti e circa 6mila feriti. È questo il bilancio, ancora provvisorio, del potente terremoto di magnitudo 7.3 che ha colpito Iran e Iraq, ed è stato avvertito anche nel sudest della Turchia e in diverse parti di Israele (dove non ha provocato vittime). La maggior parte delle vittime sono state registrate in Iran, dove secondo tv di Stato ci sono 336 morti e 3.950 feriti; le autorità locali, però, ritengono che la cifra si aggraverà, visto che si stanno cercando decine di dispersi e le squadre di soccorso hanno solo da poco raggiunto alcune zone di montagna isolate. In Iraq, invece, il bilancio è al momento di sei morti e 68 feriti. Diverse città iraniane e irachene sono rimaste senza elettricità e migliaia di persone in entrambi i Paesi continuano a restare per le strade e nei parchi, nonostante le temperature rigide, per paura delle scosse di assestamento. Il centro sismologico iraniano ha registrato circa 118 scosse di assestamento e ha chiarito che ne sono attese altre. Secondo la Mezzaluna rossa iraniana, oltre 70mila persone hanno bisogno di rifugi d’emergenza.
Il leader supremo iraniano, l’ayatollah Ali Khamenei, ha fatto le condoglianze ai familiari delle vittime e ha invitato tutte le agenzie governative a fare il possibile per aiutare: la Guardia rivoluzionaria e la milizia affiliata Basij sono state dispiegate nelle zone interessate. In Iran l’area più colpita è la provincia di Kermanshah, che ha annunciato tre giorni di lutto. Solo nella sua contea di Sarpol-e Zahab, a circa 15 chilometri dal confine con l’Iraq, sono morte 236 persone. Il terremoto ha provocato danni drammatici in alcuni villaggi in cui le case erano costruite soltanto con mattoni di terracotta e i soccorritori sono ancora al lavoro nel tentativo di trovare sopravvissuti sotto le macerie degli edifici crollati. La scossa, inoltre, ha provocato diverse frane, che ostacolano i lavori di ricerca. Almeno 14 le province iraniane colpite, secondo i media locali.In Iraq, invece, la zona più colpita è la provincia di Sulaimaniyah, nella regione del Kurdistan iracheno, vicino al confine con l’Iran, dove è stato individuato l’epicentro (precisamente a Penjwin). In particolare è stata colpita Darbandikham, 75 chilometri a est di Sulaimaniyah, vicino alla frontiera con l’Iran, dove almeno 10 case sono crollate: qui l’unico ospedale del distretto ha subìto gravi danni ed è rimasto senza elettricità.
In Iraq il sisma è stato sentito fino a sud di Baghdad, la capitale: qui i residenti sono fuggiti da case e palazzi. “Stavamo cenando con i miei bambini quando improvvisamente l’edificio ha cominciato a danzare in aria”, racconta Majida Ameer, che è corsa fuori da casa immediatamente con i tre figli. Scene simili si sono verificate anche a Erbil, la capitale del Kurdistan iracheno, nonché in città del nord dell’Iraq, vicino all’epicentro. L’Iran si trova lungo grandi faglie ed è frequentemente colpito da terremoti. Una scossa di magnitudo 6.6, il 26 dicembre del 2003, devastò la storica città di Bam, mille chilometri a sudest di Teheran, provocando circa 31mila morti.
Papa Francesco e’ “profondamente addolorato nell’apprendere del grave terremoto” che ha colpito nella nottata di ieri le popolazioni al confine tra l’Iraq e l’Iran e “assicura a tutte le persone colpite da questa tragedia la sua solidarieta’ nella preghiera”. In due messaggi di cordoglio, inviati a firma del Segretario di Stato, card. Pietro Parolin, il Pontefice esprime “dolore a quanti piangono la perdita dei loro cari” e offre “le sue preghiere per le vittime raccomandandole alla misericordia dell’Onnipotente. Sui feriti, sulle autorita’ e sui soccorsi invoca divine benedizioni di forza e consolazione”.
“Terremoto Centinaia di vittime in #Iran e #Iraq Italia vicina a chi soffre e pronta a offrire aiuti ai paesi colpiti”. Lo scrive su Twitter il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.
“Abbiamo disposto – tramite la Cooperazione Italiana – un aiuto alle vittime del devastante terremoto che ha colpito ieri notte l’Iraq e l’Iran”. Lo ha comunicato il ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, Angelino Alfano. “Partira’ nelle prossime ore da Brindisi, con destinazione Suleymania in Iraq, un volo umanitario della Cooperazione Italiana, con un carico di 12 tonnellate di aiuti destinati alla popolazione vittima del terremoto. Il volo, che decollera’ dalla Base di Pronto intervento umanitario delle Nazioni Unite (UNHRD) di Brindisi, gestita dal Programma Alimentare Mondiale, trasporta tende, coperte e altri generi di prima necessita’ come kit igienici e attrezzature per cucinare”. “Parallelamente – ha aggiunto il ministro Alfano – stiamo valutando la concessione di un aiuto finanziario sul canale multilaterale a favore dell’Iran, attraverso un finanziamento alla Mezza Luna rossa iraniana, impegnata nelle operazioni di soccorso alla popolazione”.