Troppi tentativi di accesso, slitta di qualche ora il termine per le autocandidature. I risultati a meta’ gennaio.
Alle 17 è scaduto il termine per la presentazione delle autocandidature alle parlamentarie del Movimento 5 Stelle. La deadline, inizialmente fissata alle 12, è stata posticipata “per poter garantire la più ampia partecipazione”, dal momento che il “picco di accessi” ha causato rallentamenti al sito. Tra i parlamentari uscenti, hanno scelto di non ripresentare la propria candidatura la senatrice sarda Manuela Serra – che su Fb ringrazia Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio e annuncia di voler continuare ad aiutare il M5S come attivista – e Riccardo Nuti, deputato palermitano sospeso in passato per il caso firme false insieme alle colleghe Giulia Di Vita e Claudia Mannino. In un lungo post su Fb Nuti stronca il ‘nuovo’ M5S: “Il Partito delle Stelle – scrive – non è il Movimento 5 Stelle” e “se per crescere si guarda al cattivo esempio, ovvero i partiti che hanno degradato il Paese, c’è il forte rischio di confondersi fra questi e a quel punto non si potrà che arrivare dove già costoro ci han portato”.
Tra i punti contestati da Nuti, la clausola che obbliga i futuri parlamentari 5 Stelle a votare la fiducia a un governo targato M5S, così “la come multa in caso di allontanamento per dissenso politico come se il Partito delle Stelle avrà sempre ragione e rispetterà sempre il programma e a tradirlo sarà per forza il parlamentare. La storia ci insegna che in realtà non è così ma anzi può verificarsi il contrario”. Dito puntato anche contro la gestione dei casi che riguardano esponenti indagati: “Nel Partito delle Stelle – denuncia Nuti – si possono candidare indagati e imputati che vuole il capo politico. Così lo stesso capo politico indagato si può candidare, i parlamentariche hanno un processo in corso si potranno candidare se il capo politico vorrà, altrimenti lo stesso capo politico potrà decidere a sua discrezione chi far fuori e chi no”. Sarà della partita, invece, il deputato Matteo Mantero, che è stato in forse fino all’ultimo: “Se riterrete che in questi anni abbia fatto il mio dovere e pensate che la mia esperienza sia ancora utile sarò lieto e orgoglioso di essere ancora vostro portavoce, diversamente lascerò volentieri il mio posto a forze fresche”, scrive su Fb rivolgendosi agli attivisti M5S.
“Abbiamo gia’ fatto un appello e lo faccio anche da Udine, chiedendo a tutti coloro che vogliono dare un contributo per il cambiamento dell’Italia di farsi avanti, sia per quanto riguarda le candidature, sia per quanto riguarda la squadra di governo che sto selezionando e che presentero’ prima delle elezioni politiche”. Cosi’ oggi a Udine, a margine di un incontro pubblico, il candidato premier del Movimento 5 stelle, Luigi Di Maio, precisando che “l’obiettivo per formare il gruppo parlamentare del M5s nella futura legislatura e’ coinvolgere le migliori risorse di questo Paese e io me ne prendo la responsabilita’”. In fatto di alleanze, Di Maio ha detto che sarebbe ora di “superare la parola alleanza”, e ha aggiunto che “oggi abbiamo completato il primo step per selezionare i parlamentari del futuro gruppo parlamentare del movimento 5 stelle nella 18/a legislatura. Un gruppo – ha continuato – che avra’ regole stringenti che risolvono la questione morale, perche’ metteremo fuori anche gli indagati che hanno condotte immorali, e sara’ compatto, perche’ chi vuole cambiare casacca deve pagare 100 mila euro di multa”.