Sono state estratte nella notte altre quattro persone tra quelle individuate ieri e sopravvissute alla slavina che ha travolto l’hotel Rigopiano. Sale a cinque il numero dei morti, recuperati i corpi di due donne. Sono almeno 10 i sopravvissuti, tra questi quattro bambini, estratti dai soccorritori dalle macerie quasi 48 ore dopo il crollo provocato da un fronte di 300 metri di neve. Il primo gruppo di sei sopravvissuti individuati si trovava nella zona dell’hotel con il bar e la sala biliardo. Sono salvi grazie ad una sacca d’ossigeno che si e’ creata e ai cinque metri di neve che hanno isolato la stanza dalle temperature sotto zero dell’esterno. Proseguono le ricerche delle altre due persone individuate ieri e dei dispersi, una ventina. Non ci sono piu’ speranze invece per il maitre e uno dei camerieri dell’hotel Rigopiano.
Sono quattro, due uomini e due donne, le persone estratte vive nella notte dalle macerie dell’hotel Rigopiano, in provincia di Pescara, travolto mercoledì scorso da una slavina, e altre due donne sono state estratte ormai senza vita. Il lavoro degli uomini del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico è continuato tutta la notte incessantemente: 40 tecnici del CNSAS, a fianco di SAGF (Soccorso Alpino GFD), Vigili del Fuoco e militari sono impegnati nei soccorsi. Durante la notte sono arrivati da numerose regioni italiane rinforzi e squadre del CNSAS, per avvicendare gli uomini del Soccorso Alpino presenti sul posto. I nuovi arrivi hanno coinvolto squadre provenienti da: Piemonte, Veneto, Toscana, Lombardia, Emilia Romagna, Molise, Campania, Umbria e Lazio. Sul posto anche tecnici speleologi del CNSAS, che hanno operato nel recente terremoto del Centro Italia e specializzati negli interventi su macerie.
La donna, moglie del primo superstite, Giampiero Parete, estratta con il figlio dalle macerie avrebbe chiesto di cercare la figlia ‘nella stanza accanto’ ai soccorritori. Sono gia’ stati trasferiti all’ ospedale di Pescara. ‘Probabilmente oltre ad accendere un fuoco avevano qualcosa da mangiare con loro’, ha raccontato il soccorritore della Gdf Marco Bini. ‘Mentre noi stavamo scavando questo varco loro ci sentivano’. I carabinieri della forestale hanno acquisito le carte sui piani di emergenza e soccorso dell’area Vestina, da Penne verso la montagna, predisposte e attuate dalla Provincia.
“Abbiamo individuato altre persone con le quali siamo in contatto vocale, ci stiamo parlando, è un lavoro da parte delle nostre squadre Usar molto complicato, sono all’interno della struttura crollata e stanno aprendo varchi sui solai per poter arrivare a raggiungere l’obiettivo”. Così Luca Cari, capo ufficio stampa dei vigili del fuoco, a Rainews24.
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“L’importante è che siamo in contatto vocale, le persone sono in vita, stiamo lavorando – ha aggiunto – Tutti i nostri sforzi sono concentrati, abbiamo oltre 50 vigili del fuoco sul posto concentrati su questo obiettivo, parallelamente proseguiamo le ricerche nelle altre zone da controllare”.
Due dei sopravvissuti alla valanga che ha travolto l’HotelRigopiano sono già stati trasportati all’ospedale civile Pescara, dove verranno curati. Lo ha riferito a SkyTg24 Walter Milan, responsabile della comunicazione con la stampa del CNSAS nazionale. Si tratta del piccolo Edoardo Di Carlo e della madre, estratti dalla valanga. Ad accoglierli all’ospedale ci sarà la zia.
“L’operazione di scavo durerà un po’ per ampliare delle piccole cavità dove ci sono almeno due persone e poter far entrare i medici”. “Siamo vicini al miracolo, noi ci speravamo tanto, sapevamo che c’era la possibilità di trovare queste sacca d’aria e questo ci ha spinto a continuare a scavare con più determinazione”, ha concluso Milan.
Continua l’afflusso di personale e mezzi delle Forze Armate nelle aree colpite dal sisma e dal maltempo, sulla base delle richieste avanzate dalla Protezione Civile. Lo comunica una nota lo Stato Maggiore della Difesa. Il personale complessivamente impiegato ha raggiunto le 3.000 unità circa e poco meno di un migliaio sono i mezzi schierati, tra quelli speciali del genio a quelli ruotati e cingolati. Il numero di elicotteri disponibili, invece, si è elevato a 31 ed è iniziato il loro utilizzo, inibito purtroppo nell’immediatezza dell’emergenza a causa delle condizioni meteorologiche avverse. Questa mattina, ad esempio, i soli velivoli dell’Aeronautica Militare hanno assicurato 14 sortite per trasporto di personale, di equipaggiamenti e di materiali di prima necessità. Particolarmente utile e apprezzato il lavoro delle squadre militari specializzate in meteorologia della neve, che consentono un costante aggiornamento del rischio valanghe nell’area.
Numerosi gli interventi effettuati dalle Forze Armate, su disposizione della Protezione Civile, per contribuire ad alleviare i disagi e le difficoltà delle popolazioni. Oltre 30 frazioni rimaste isolate a causa del maltempo sono state raggiunte in queste ore grazie all’utilizzo dei mezzi speciali sgombraneve di cui dispongono le Forze Armate, che hanno consentito il ripristino della viabilità lungo le principali arterie per un totale di 60 km. Da questa mattina sono pienamente operative le squadre di soccorso alpino dell’Esercito, così come sono disponibili team per lo sgombero sanitario d’urgenza, in grado di intervenire tempestivamente anche nei luoghi più isolati grazie al trasporto a mezzo elicottero: si tratta di personale altamente specializzato, che ha maturato particolari esperienze nei più disparati Teatri d’Operazione all’estero.
Durante la scorsa notte una squadra di soccorso del 9° reggimento alpini, utilizzando un mezzo di trasporto cingolato BV206, ha raggiunto l’area dell’Hotel Rigopiano e sta partecipando alle attività di sondaggio e ricerca lungo il fronte della valanga. La Marina, invece, continua l’approntamento di personale della Brigata San Marco, che è pronta a inviare sul posto, insieme a ulteriori elicotteri, laddove ve ne fosse la richiesta da parte della Protezione Civile. Gli uomini e le donne con le stellette stanno operando in condizioni difficili, fianco a fianco con la Protezione Civile, con i Vigili del Fuoco, con la Polizia di Stato, con la Guardia di Finanza e con tutti gli enti che fanno parte della grande macchina dei soccorsi.
“Abbiamo individuato altre persone con le quali siamo in contatto vocale, ci stiamo parlando, è un lavoro da parte delle nostre squadre Usar molto complicato, sono all’interno della struttura crollata e stanno aprendo varchi sui solai per poter arrivare a raggiungere l’obiettivo”. Così Luca Cari, capo ufficio stampa dei vigili del fuoco, a Rainews24.