’MA NON E’ CAMPAGNA ELETTORALE’
Il gip di Roma Anna Maria Fattori ha deciso che Roberto Spada, autore dell’aggressione al giornalista Rai Daniele Piervincenzi e interrogato oggi, resta in carcere. Da lui ‘metodo mafioso e aggressione brutale’. Al gip aveva detto: ‘provocato dalle domande’. Cartelli e striscioni a Ostia in occasione del corteo senza bandiere politiche contro la mafia. Tra i partecipanti, la sindaca Virginia Raggi: ‘oggi non e’ momento di campagna elettorale, non potevo non esserci’.
Roberto Spada resterà in carcere al Regina Coeli di Roma. Così ha disposto il gip Anna Maria Fattori, che oggi ha interrogato l’uomo fermato giovedì per aver aggredito un giornalista Rai e il suo cameraman davanti alla sua palestra a Ostia. Il giudice ha riconosciuto l’aggravante del metodo mafioso nelle lesioni e nella violenza privata. Non ha convalidato il fermo, ritenendo insussistente il pericolo di fuga che veniva contestato dai pm per via dell’irriperibilità di Spada per due giorni, ma ha emesso una ordinanza di custodia cautelare riconoscendo sostanzialmente l’impostazione dell’accusa.”Ho fatto una fesseria, ma sono stato provocato e mi sono innervosito”, si è difeso Spada durante l’interrogatorio, precisando di aver ‘risposto’ in quella maniera alle insistenze del reporter che lo incalzava con domande sulla politica, in vista del prossimo ballottaggio.
L’atto istruttorio è durato circa due ore. L’aggravante del metodo mafioso, senza la quale non sarebbe scattato il fermo di ieri sera da parte dei carabinieri di Ostia, deriva secondo gli inquirenti dal contesto nel quale l’aggressione è avvenuta e, soprattutto, dalla platealità con la quale Spada ha voluto dare una prova di forza sul ‘suo’ territorio, davanti agli abitanti del quartiere. La famiglia Spada – secondo gli inquirenti – rappresenta da anni una realtà criminale emergente e al momento dominante sul territorio di Ostia. Stando ad alcuni collaboratori di giustizia, le cui dichiarazioni sono riportate nel decreto di fermo emesso dalla Dda a carico dell’indagato, Roberto Spada farebbe parte del clan e sarebbe un soggetto “che comanda e che può dare ordini”.
Intanto proseguono le indagini. Gli inquirenti stanno analizzando i video delle telecamere di sorveglianza di zona per individuare e fermare anche il secondo aggressore. I fatti risalgono a martedì: il giornalista Daniele Piervincenzi e il cameraman Edoardo Anselmi si recano presso la palestra della quale Spada è titolare, a Ostia, chiedono di lui e lo intervistano sugli esiti delle elezioni municipali e sui rapporti tra CasaPound e il clan Spada. L’uomo prima risponde con apparente calma, e anzi invita il giornalista a entrare e visitare la palestra. Quando tornano in strada la chiacchierata continua per pochi minuti, fino a che, improvvisamente, Spada sferra una testata all’intervistatore fratturandogli il setto nasale. Poi insegue i due giovani insieme a un secondo uomo, in via di identificazione, le vittime vengono colpite con un bastone e nuovamente ferite: il cameraman riporterà un trauma cranico. ‘
Servi del potere, vergogna’ battibecco con i giornalisti alla manifestazione a Ostia La discussione tra i manifestanti e i giornalisti è avvenuta alla fine della manifestazione. Alcuni manifestanti hanno contestato e criticato i giornalisti perchè stavano intervistando esponenti dei Cinque Stelle, accusandoli di strumentalizzare la protesta. La manifestazione contro la mafia avvenuta oggi a Ostia dopo le polemiche sollevate nei giorni scorsi in seguito all’aggressione del giornalista Daniele Piervincenzi ad opera di Roberto Spada.