BERLUSCONI, SU BANCHE E’ IRRESPONSABILE COINVOLGERE DRAGHI
‘Anziche’ continuare a evocare la vicenda Banca Etruria, sarebbe interessante capire che cosa e’ accaduto nella vigilanza sugli istituti veneti e non solo’, scrive Matteo Renzi in una lettera alla Stampa. Renzi smentisce il retroscena pubblicato ieri dal quotidiano torinese in cui la banca commissariata viene indicata come l’origine dello scontro sul governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco. ‘Non e’ vero’, scrive Renzi che pero’ attacca: ‘in questi anni Banca d’Italia e Consob non hanno garantito un sistema di controlli efficiente’. Di banche parla anche Silvio Berlusconi in un’intervista a Qn. ‘Vedo un tentativo di usare la questione banche a scopi elettorali, da diverse parti’ dice l’ex premier secondo cui ‘coinvolgere Draghi e’ davvero da irresponsabili’.
“Non e’ vero che il Governo non sia stato informato per tempo dei commissariamenti delle banche in crisi, a cominciare da Banca Etruria. Ogni passaggio e’ stato concordato tra Palazzo Chigi e Mef in perfetta sintonia e tutto si e’ svolto in un clima di piena collaborazione istituzionale con Banca d’Italia. E anche dopo il commissariamento di Banca Etruria, avvenuto nelle prime settimane del 2015, il rapporto tra il Governo e Banca d’Italia e’ sempre stato corretto come hanno dimostrato i numerosi incontri successivi tenutisi a Palazzo Chigi o in via Nazionale”. E’ quanto scrive il segretario del Pd, Matteo Renzi in una lettera al quotidiano la Stampa. “Nessuna freddezza legata alle vicende di Banca Etruria, nessuna mancata collaborazione – sottolinea l’ex premier -: il Governo, che ha agito in modo concertato e coeso come potra’ agevolmente confermare il ministro Pier Carlo Padoan, e la Banca centrale hanno cercato insieme di affrontare le numerose sfide che si sono presentate in quei mesi. Nessun problema istituzionale, dunque. Il giudizio politico negativo sulla gestione degli organismi di vigilanza, che il Pd ha espresso nelle sedi proprie istituzionali al momento del rinnovo degli incarichi, non prima ne’ dopo, non trae dunque spunto da presunte difficolta’ istituzionali ma da una constatazione: le cose non hanno funzionato come avrebbero potuto e dovuto. Il nostro giudizio politico e’ che in questi anni Banca d’Italia e Consob non abbiano garantito un sistema di controlli efficiente”.
“Anziche’ continuare a evocare la vicenda Banca Etruria, su cui pure sara’ interessante nelle prossime settimane ricostruire sul serio l’accaduto anziche’ usarla come comodo alibi per azzerare ogni critica, sarebbe interessante capire che cosa e’ accaduto nella vigilanza sugli istituti veneti e non solo – dice Renzi -. E non bastera’ cercare di scaricare in modo irresponsabile le colpe sui predecessori, piu’ o meno autorevoli, come qualcuno potrebbe immaginare di fare, contro la nostra opinione”.
“Coinvolgere Draghi è davvero da irresponsabili. È l’uomo che con le sue politiche ha contribuito a stabilizzare l’economia italiana e probabilmente ha salvato l’euro in questi anni”. Lo dice il presidente di Fi, Silvio Berlusconi, in un’intervista a “Qn”. “A quanto mi risulta – aggiunge riferendosi alle ipotesi di una suo possibile impiego come presidente del Consiglio – Draghi non ha alcuna intenzione di lasciare il suo mandato a Francoforte”. “Vedo un tentativo di usare la questione banche – prosegue il Cav parlando della lotta politica che si è accesa intorno ai lavori della commissione parlamentare di inchiesta – a scopi elettorali, da diverse parti. Non è così che si dovrebbe trattare un tema tanto delicato, una vicenda che ha messo a rischio e in tanti casi ha danneggiato o distrutto i risparmi degli italiani. Gettare la colpa in modo indiscriminato sul sistema bancario, o su Bankitalia, o sulla Consob non soltanto è sbagliato, ma non serve a capire chi sono i veri responsabili, né a punirli”. “Credo che la responsabilità sia sempre personale: come da un lato non ho mai condiviso il tentativo d’inchiodare i vertici del Pd a responsabilità che – se esistono – riguardano loro familiari, così non condivido l’idea di mettere sotto processo il sistema bancario perché alcuni singoli banchieri hanno operato male o hanno truffato i clienti. A maggior ragione questo vale nei confronti della Banca d’Italia: se qualcuno ha commesso degli errori, li si esamini, senza incolpare i vertici in modo generico”.