BRUXELLES STABILISCE L’OBBLIGO DEI VACCINI ENTRO IL 2020
Sulle fake news arriva la stretta Ue con misure per i social network e aiuti ai media tradizionali per sostenere l’informazione di qualita’. Bruxelles lancia anche ‘una coalizione per combattere le informazioni false e scambiare buone pratiche’ sui vaccini. Il commissario Ue alla salute Vytens Andriukaitis chiede di sviluppare e attuare piani nazionali e regionali entro il 2020, con un obiettivo di copertura di almeno il 95% per il morbillo.
Contrastare la disinformazione su internet e nuove regole per le piattaforme online, al fine di proteggere i dati degli utenti e i “valori europei”. E’ il contenuto di un pacchetto di misure ad hoc presentato oggi dalla Commissione europea. Secondo Bruxelles, il caso Facebook-Cambridge Analytica ha dimostrato come si possa approfittare di informazioni personali nel corso delle campagne elettorali. Si è trattato di un “opportuno promemoria”, e c’è bisogno di fare di più per mettere al sicuro “i processi democratici”. Entro il mese di luglio, le piattaforme online dovrebbero sviluppare ed applicare un ‘Codice di condotta comune’ per garantire la trasparenza sui contenuti sponsorizzati (in particolare per quanto riguarda l’advertising politico). L’obiettivo è di fare chiarezza sul funzionamento degli algoritmi e consentire la verifica da parte di terzi, il tutto per semplificare la scoperta e l’accesso per gli utenti a più risorse con punti di vista alternativi.
La situazione attuale, secondo la Commissione, va affrontata introducendo misure per identificare e chiudere i ‘fake accounts’, per affrontare la questione dei risponditori automatici e consentendo ai fact-checkers e alle autorità di poter continuamente monitorare la disinformazione online. L’Esecutivo Ue ha anche proposto la creazione di un network europeo indipendente di fact-checkers. Le nuove regole proposte dalla Commissione promettono di migliorare il funzionamento del ‘Mercato unico digitale’ e di creare un contesto imprenditoriale “più giusto e trasparente”. I fornitori di servizi sulla rete dovranno garantire che i termini e le condizioni per gli utenti professionali siano facilmente comprensibili e disponibili. Inoltre, i providers dovranno rispettare un tempo di preavviso minimo per applicare modifiche a termini e condizioni, e creare un sistema di trattamento dei reclami. Per quanto riguarda le controversie extragiudiziali, i fornitori di servizi di intermediazione online dovranno indicare, tra i termini e le condizioni, anche i mediatori a cui intendono rivolgersi per risolvere le dispute.