Lo stanziamento per il rinnovo dei contratti nel pubblico impiego dovrebbe aggirarsi intorno ai 900 milioni di euro per il triennio 2016-2018. Sarebbe la cifra al vaglio mentre il governo lavora sulla legge di Bilancio. Per quest’anno erano gia’ stati previsti, dalla scorsa manovra, 300 milioni. Le nuove risorse sarebbero quindi pari a circa 600 milioni. La partita comunque non e’ ancora finita e non e’ escluso un ritocco al rialzo, riservando un ‘surplus’ per il 2018, visto che l’aumento e’ spalmato in tre anni.
Aprire la trattativa sui rinnovi contrattuali del pubblico impiego oppure sarà sciopero. La Uil attraverso il segretario confederale Antonio Foccillo aveva ventilato la possibilità di una protesta vibrante da parte degli statali a fronte di una politica di temporeggiamento da parte del governo con il ministro della Pa Marianna Madia che alla Camera aveva prospettato un nuovo incontro con i rappresentanti dei lavoratori senza fornire date ma tenendosi sul vago “nelle prossime settimane” . “Se non si apre, immediatamente, una discussione saremmo costretti a proporre ai lavoratori, peraltro già mobilitati, uno sciopero per i rinnovi dei contratti” aveva detto Foccillo. “Per i rinnovi dei contratti del pubblico impiego non è più tempo di aspettare, i contratti sono, ormai, bloccati da sette anni, nonostante la sentenza della Corte Costituzionale che ha ritenuto il blocco illegittimo nel luglio 2015. Siamo alla fine del 2016 e ancora si parla di un eventuale incontro nelle prossime settimane, come ha dichiarato la Ministra Madia alla Camera”. “I lavoratori pubblici sono stufi di parole e di rinvii vogliono il contratto che, per quanto ci riguarda, deve essere normativo ed economico”.