Governo diviso sulla Tav. Il voto del Senato sulle mozioni evidenzia tutti i problemi della maggioranza. La mozione del M5s, contraria all’opera, viene bocciata, con 181 no e 110 si’, mentre le altre, tutte favorevoli alla Tav, vengono approvate, tra cui quelle del Pd e di Fi. ‘Si apre un problema politico, troppi ostacoli impediscono a questo governo di crescere’, dice in Aula il senatore Massimiliano Romeo della Lega. E il Pd incalza, Conte salga al Quirinale. Berlusconi a Salvini, il voto e’ la soluzione migliore. Grillo a Perino, non avere i numeri non e’ un tradimento.
Bocciata la mozione contro la Torino-Lione dei 5 stelle. Approvate tutte le altre, grazie anche ai voti della Lega. Dopo quattro ore il voto finale con il Senato che va in vacanza fino al 10 settembre, e l’uscita dall’Aula di Salvini e Di Maio. Entrambi non proferiscono parola, ma nemmeno si salutano. Il gelo tra i due e’ tangibile. M5s grida all’inciucio tra Pd e Lega. Poco dopo il concetto viene ribadito dai 5 stelle sui social. ‘Corpo del reato’ il nuovo testo della mozione Pd, reso estremamente asciutto cosi’ da consentire alla Lega di votarlo senza problemi politici. Il capogruppo leghista Massimiliano Romeo, in Transatlantico, conferma: la Lega votera’ no alla mozione M5s e si’ a tutte le altre.
Il viceministro leghista Garavaglia prende la parola, quando il governo avrebbe dovuto dare i pareri sulle mozioni, e invita a nome della Lega a votare tutti per il si’ alla Tav. Il sottosegretario M5s Santangelo, visibilmente sorpreso dall’intervento del collega di governo, si alza per dare i pareri, specificando di parlare “non a nome personale ma del governo” e si rimette alla volonta’ dell’Aula. Oramai la spaccatura nell’esecutivo e’ palese. Le opposizioni insorgono e iniziano a chiedere le dimissioni del governo, che a loro dire non ha piu’ la maggioranza. Alle 11 e 15 iniziano le dichiarazioni di voto. Emma Bonino lancia appello a opposizioni: usciamo tutti dall’Aula al momento del voto sulla mozione M5s, non facciamo da stampella e non offriamo sponde”. La vice segretaria del Pd, Paola De Micheli scrive in una nota: un minuto dopo il voto Conte vada al Quirinale. Poi è il capogruppo della Lega Romeo a intervenire: se M5s vota no e’ una questione politica e vi assumete la responsabilita’ delle conseguenze . Il capogruppo M5s Patuanelli: siamo in una Repubblica Parlamentare, non in un premierato. Il senatore Pd Cerno annuncia il voto a favore della mozione M5s in dissenso dal suo gruppo. Renzi poi gli regalera’ una spilletta dei pentastellati appuntandogliela sulla giacca. Le altre mozioni vengono approvate tutte. Il testo del Pd passa con 180 voti favorevoli e 110 contrari mentre il segretario del Pd Nicola Zingaretti chiede le dimissioni di Conte che deve recarsi “immediatamente” al Quirinale.
“Felice per la mozione Pd pro Tav che ho sempre sostenuto andasse votata. Se fosse passata quella M5S con l’astensione delle opposizioni la spaccatura sarebbe diventata una sfiducia politica a Conte. Ma ormai non vale piu’ la pena parlarne”. Lo scrive su Twitter l’eurodeputato Carlo Calenda, ribadendo che secondo lui in Senato il Pd avrebbe dovuto scegliere di non partecipare al voto della mozione M5s contro l’opera. “Le opposizioni vogliono tenersi il governo. Basta che poi non ci si lamenti tutti i giorni per la distruzione del paese e dello Stato di diritto. Ci rivediamo dopo il lungo intervallo, finiti i pop corn”, aggiunge Calenda in un altro tweet, parlando di scelta “incomprensibile” e facendo riferimento alla teoria dei “pop corn” in base alla quale Renzi rifiuto’ il dialogo con il M5s dopo le elezioni del 2018. A chi sostiene che il passaggio della mozione Pd sulla Tav sia un “successo politico” dei Dem, l’ex ministro replica: “Vero e anche di Fdi… sono state tutte approvate. Unico vero successo dell’opposizione, su mozioni inutili, e’ quando si manda a casa il Governo. Magari accade lo stesso. Speriamo in loro”.