M5S PUGLIA, GUAI CREARE CITTADINI DI SERIE A E B CENTINAIO, E’ NEL CONTRATTO. BERLUSCONI: GOVERNO PUO’ CADERE. SALVINI, ‘SIAMO PRONTI’. 5STELLE, ‘NON A SERIE A E B’. STOP DI FICO. ALLARME DEI SINDACATI DELLA SCUOLA. DE LUCA, PRESENTO LA RICHIESTA ANCHE DA PARTE DELLA CAMPANIA
Non si smorzano le tensioni sul tema dell’Autonomia regionale. “Il trasferimento di funzioni non puo’ e non deve essere un modo per sbilanciare l’erogazione di servizi essenziali alle regioni piu’ ricche. Guai creare cittadini di serie A e di serie B”. Lo scrivono in una nota gli 8 consiglieri regionali del M5S Puglia. “La riforma dell’Autonomia regionale “e’ nel contratto di governo” ricorda il ministro dell’Agricoltura Centinaio. “Il governo su questo provvedimento potrebbe cadere”, afferma Berlusconi da Cagliari: “Me lo auguro di cuore”, aggiunge il leader di FI.
‘E’ importantissimo che il Parlamento abbia un ruolo centrale nella questione delle autonomie. La Costituzione prevede l’equa distribuzione delle risorse’, un principio che ‘non deve essere modificato’, dice il presidente della Camera Fico. ‘Fermatevi e spiegate’, e’ l’appello del sindaco di Milano Sala, mentre il governatore De Luca presenta la richiesta di autonomia differenziata per la Campania per 13 materie, dal lavoro all’ambiente alla salute. ‘Netto dissenso’ dai sindacati della scuola, pronti alla mobilitazione contro ‘un disegno politico disgregatore dell’unita’ e della coesione sociale’. La ministra Stefani: ‘Andremo avanti, allarmismo sbagliato’.
Sul nodo autonomie i leader di M5S e Lega si incontreranno di nuovo la prossima settimana. Lo ha deciso il Consiglio dei ministri, dove il ministro per gli Affari regionali, Erika Stefani, ha presentato la sua relazione sulle bozze di intese con Lombardia, Veneto ed Emilia-romagna. Intanto tra i parlamentari 5 stelle è stata diffusa una scheda in cui si esprimono perplessita’ sul rischio di creare “cittadini di serie A e di serie B” con l’avvio di questo processo nelle varie Regioni italiane.
L’accordo tecnico prevede il trasferimento, dallo Stato alle Regioni, delle risorse necessarie per sostenere i costi delle competenze che le stesse Regioni acquisiscono.
“L’Autonomia entra nelle case di tutti e chi governa meglio spendera’ meno. Non ci sara’ nessuno cittadino italiano che ci perde una lira. Chi gestisce meglio, evidentemente risparmia e potra’ utilizzare quei risparmi”, ha chiarito Salvini, parlando coi cronisti al termine del Cdm. “Sono contento di questi mesi di lavoro, e’ un passaggio storico: non c’e’ mai stato nella storia della Repubblica italiana un passaggio cosi’ importante. Non ci saranno cittadini di serie A e di serie B”. “Non vi saranno penalizzazioni a carico di nessuna Regione proprio per il sistema con cui e’ stata costruita l’istruttoria”, ha insistito Stefani. “Si tratta di un meccanismo in base al quale le competenze attribuite alle Regioni vengono gestite con risorse pari al costo storico, 100 metteva lo Stato 100 mettera’ la Regione, una clausola di invarianza”. Solo in seguito, ha aggiunto, si andra’ “verso i fabbisogni standard” che portano “piu’ efficienza nella spesa ma non lasciano nessuno a piedi”.
Sia Salvini, sia il ministro Stefani, hanno spiegato che, una volta firmate le intese con le Regioni, questi testi “non saranno emendabili” dalle Camere, cosi’ come avviene per i Trattati internazionali. Tema che solleva piu’ di una perplessita’ in casa M5s. “Si sta valutando come coinvolgere il Parlamento”, ha anticipato il vice premier leghista. “Ci sara’ un confronto in Parlamento, prima della firma delle intese”, ha spiegato Stefani, “non dopo” perche’ non e’ possibile. Mentre il ministro 5 stelle per i Rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro, ha fatto sapere, dal canto suo, che le “Camere saranno coinvolte in maniera adeguata nell’iter di approvazione, con i modi e i tempi che il Parlamento riterra’ opportuno”.
Salvini ha definito “ottimo” il clima in Consiglio dei ministri sul tema. E, a chi gli chiedeva del report M5s sull’Autonomia ha risposto con una frecciata ironica che alludeva anche al ritardo con cui ha visionato il dossier sulla Tav, commissionato dal ministero delle Infrastrutture del pentastellato Danilo Toninelli. “Io i report li leggo sempre in ritardo. Non so. Chiedete a chi lo ha fatto”, ha detto.