A pochi giorni dal voto del 25 e 26 maggio, le elezioni comunali di Taranto si infiammano per un video che vede protagonista il generale Roberto Vannacci, eurodeputato e vicesegretario della Lega. Il filmato, che sta circolando ampiamente su chat e social, ha scatenato un’ondata di polemiche per aver evocato, ancora una volta, la “Decima”, ovvero la X Mas, unità militare di tragica memoria nata sotto il fascismo.
“Il nostro team leader Giuliano Neglia – afferma Vannacci nel video – è candidato nella lista Prima Taranto a supporto del sindaco Tacente. Con una decima nella lista Prima Taranto e scrivendo Neglia raddrizzeremo questo mondo sotto sopra”. Mentre pronuncia queste parole, il generale mima con le mani una “X” che poi compare in rosso sullo schermo.
La reazione del Partito Democratico, che sostiene il candidato sindaco del centrosinistra Piero Bitetti, non si è fatta attendere. Anna Filippetti, segretaria provinciale del Pd Taranto, ha definito l’espressione di Vannacci non solo una metafora sbagliata, ma un “lapsus rivelatore, un segnale inquietante”. Ha aggiunto: “La decimazione era una brutale punizione collettiva adottata da regimi autoritari. Usare certi termini con leggerezza, o consapevolezza, è inaccettabile”. La Filippetti ha poi lanciato un monito: “Chi non prende subito le distanze da queste parole dimostra di essere scollegato dai valori democratici e antifascisti su cui si fonda la nostra Repubblica”.
Francesco Tacente, avvocato 42enne ed ex presidente del Ctp (Consorzio trasporti provinciali), a capo di una coalizione civica che include esponenti della Lega (ma senza il simbolo ufficiale), ha risposto alle accuse del Pd, seppur indirettamente. Tacente ha sottolineato che “Taranto ha bisogno di risposte concrete, non di battaglie ideologiche. Il rispetto della legalità e il rifiuto di ogni forma di fascismo sono per noi principi fondanti, non slogan da rispolverare all’occorrenza”. Ha proseguito, ribadendo: “Ogni tentativo di accostare il nostro progetto a derive nostalgiche o autoritarie è offensivo e privo di fondamento. Taranto ha bisogno di proposte, di idee e di responsabilità. Non di fumo ideologico”.
Tacente è sostenuto da sette liste, prevalentemente civiche, con la sola Udc (federata con Evviva Taranto) che ha mantenuto il proprio simbolo. La Lega ha scelto di aderire al progetto presentando alcuni suoi candidati all’interno della lista “Prima Taranto”. Il centrodestra tradizionale a Taranto ha invece puntato su un altro candidato, Luca Lazzàro, ex presidente di Confagricoltura Puglia, appoggiato da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Noi Moderati e Partito Liberale. La polemica innescata dal video di Vannacci rischia ora di polarizzare ulteriormente il dibattito politico in vista del voto.