SUICIDA L’AUTORE DELL’ATTACCO, UN TEDESCO PSICOLABILE
Due morti e venti feriti nell’attacco nel centro di Muenster, in Germania, messo a segno da uno 48enne tedesco squilibrato che ha lanciato un furgone sulla folla. L’autore si e’ poi suicidato. Inizialmente si e’ temuto che si trattasse di un attacco dell’estremismo islamico. Per la sicurezza tedesca, comunque, tutte le piste restano aperte.
Il terrore torna ad affacciarsi in Germania: a Muenster, citta’ universitaria nel Nordreno-Vestfalia (Nrv), un furgone piomba sulla folla nel centro storico, uccidendo almeno due persone e ferendone altre 20, di cui sei in modo molto grave. Il conducente del minivan poi si uccide con un colpo di pistola. A far tramontare l’ipotesi di un attacco terroristico sulle orme di quello del dicembre 2016 al mercatino di Berlino e’ stata l’identificazione del conducente: si tratta di Jens R., un 49enne tedesco noto per problemi psichici e che gia’ nel 2014 e nel 2016 si sarebbe segnalato per la sua instabilita’. Come ha confermato il ministro dell’Interno del Nrv, Herbert Reul, non ci sono al momento indicazione di un attentato di matrice islamica. L’appartamento dell’uomo e’ stato perquisito dalla polizia, con cautela per timore della presenza di materiale esplosivo, dopo il rinvenimento di un “oggetto sospetto” all’interno del furgone. L’attacco scatta nel primo pomeriggio: la zona – racconta Sara, una giovane italiana da gennaio residente nella citta’ della Germania nord-occidentale – e’ piena di gente a godersi la prima giornata con un sole primaverile dopo le temperature polari dei mesi invernali. In tanti affollano i tavolini all’aperto dei cafe’ quando un furgone piomba loro addosso, mietendo morti e feriti. “Stavo tornando a casa quando improvvisamente ho visto passare tante ambulanze a sirene spiegate. Non ho proprio pensato che potesse essere successa una cosa del genere – riferisce – ma poi sono arrivate le telefonate e i messaggi dall’Italia e ho visto su Internet cosa era avvenuto”. Sono 300mila gli abitanti di Muenster, un migliaio gli italiani che ci vivono. “E’ una citta’ prevalentemente universitaria, ci sono tantissimi studenti, e’ veramente tranquilla – spiega Sara – Il centro e’ quasi tutto pedonale e si puo’ camminare in auto solo in determinate strade”. Da una di queste transita il furgone che piomba sulla folla.