Il Comune di Torino vuole uscire dall’Osservatorio sulla Torino-Lione. La maggioranza M5S ha presentato una mozione che impegna l’amministrazione a lasciare l’organismo consultivo. Paolo Foietta, commissario di governo e presidente dell’Osservatorio replica che si tratta di ‘un tavolo di confronto, uscendone la Citta’ di Torino perde una opportunita”. Chiara Appendino spiega: ‘fortemente contrari alla Tav, un investimento che anche alla luce dei benefici previsti non riteniamo necessario o prioritario e pensiamo che quelle risorse andrebbero investite meglio’.
La citta’ di Torino deve uscire dall’Osservatorio sulla linea ad alta velocita’ Torino-Lione. E’ quanto prevede una mozione presentata dalla maggioranza M5S che guida la citta’ di Torino , presentata oggi dalla sindaca Chiara Appendino , che sara’ portata in consiglio comunale . “Questa mozione – ha detto Appendino – aiuta a spiegare perche’ siamo fortemente contrari alla Torino Lione . Si tratta di un investimento non necessario, non prioritario soprattutto linea un momento come questo di scarsita’ di risorse”. “Avremmo voluto fare un consiglio comunale aperto sul questo tema- ha spiegato il capogruppo del M5S Alberto Unia- ma non e’ stato possibile. Nonostante la maggioranza che abbiamo infatti erano necessari i due terzi del consiglio che non ci sono stati”. Per la consigliera Viviana Ferrero, intervenuta alla conferenza stampa con al collo il foulard con il simbolo No Tav, “questa decisione ricostruisce un ponte tra Torino e la Valle di Susa, mentre fino a oggi con gran parte dei comuni valsusini fuori dall’Osservatorio c’era una voragine tra il capoluogo e l’area metropolitana.Diciamo no a un’opera inutile e dannosa e si ad un utilizzo diverso delle risorse”.
“L’Osservatorio sulla Torino-Lione e’ un tavolo di confronto, uscendone la Citta’ di Torino perde una opportunita’”. Paolo Foietta, commissario di governo e presidente dell’Osservatorio per la Torino-Lione, commenta cosi’, interpellato dall’ANSA, l’intenzione del Comune di abbandonare l’organismo. “Spiace questo annuncio unilatera – aggiunge – senza aver avviato quel confronto con tesi diverse da quelle da loro espresse come concordato nell’unico incontro con la sindaca Appendino. L’Osservatorio continuera’ anche senza Torino”.
Dell’addio di Torino all’Osservatorio sulla Torino-Lione “ne sentivamo parlare dalla campagna elettorale”, aggiunge Foietta, che definisce l’annuncio di oggi la “cronaca di una uscita annunciata”. “Peccato perche’ con Appendino – ricorda il presidente dell’Osservatorio – avevamo concordato un percorso di confronto, che prevedeva tra l’altro anche un convegno-dibattito tra le ragioni del Si’ e del No alla Torino-Lione, dopo il quale avrebbero assunto le proprie decisioni sull’Osservatorio. Cosi’ non e’ stato , nonostante la nostra totale disponibilita’ a questo confronto”. “La cosa che pero’ mi lascia piu’ perplesso – sottolinea ancora Foietta – e’ che con la Torino-Lione il Comune non c’entra piu’ nulla: l’utilizzo del passante ferroviario, con tutte le migliorie necessarie per rendere la linea piu’ efficiente, sono gia’ stati inseriti nel Patto per Torino che la Appendino ha firmato nei giorni scorsi. Questo mi sembra un atteggiamento poco coerente”.