Giallo per raid congiunti sulla Siria da parte di aerei russi ed aerei della coalizione a guida Usa. Washington smentisce Mosca. Trump intanto firma nuovi ordini esecutivi: gli Usa escono dal proposto accordo commerciale Trans-Pacifico; viene ristabilito il bando sull’ erogazione di fondi federali alle Ong che praticano aborti o forniscono informazioni a riguardo. Il tycoon si dimette dalle sue societa’, e poi aggiunge un tocco personale allo Studio Ovale: via le tende rosso scuro di Obama, arrivano drappi color oro. Trump ricevera’ oggi alla Casa Bianca gli amministratori delegati di Fca, Ford e General Motors.
Mike Pompeo e’ il nuovo capo della Cia. La sua nomina e’ stata confermata dal Senato Usa, con 67 voti a favore e 30 contro (quasi tutti democratici).
Come aveva gia’ annunciato, il neopresidente Usa Donald Trump, il giorno prima di insediarsi alla Casa Bianca, il 19 gennaio si e’ dimesso da ogni carica del suo imperio immobiliare/finanziario la Trump Organization. “Mi dimetto con la presento da tutti gli incarichi che ricopro” si legge nel documento firmato da Trump in cui stila un elenco di 400 societa’ della conglomerata Trump Organization. L’11 gennaio Trump aveva reso noto che avrebbe trasferito il controllo delle sue proprieta’ ai figli Donald Jr. e Eric, per evitare qualsiasi ipotesi di conflitto di interessi, che malgrado le perplessita’ di tanti analisti, non e’ una fattispecie prevista per il presidente degli Stati Uniti. In ogni caso affidare il suo impero ai figli non e’ neanche lontanamente un “blind trust”, ossia affidare le sue societa’ a persone che non rispondono in alcun modo del loro operato a lui e gestiscono gli asset in totale liberta’. Poco credibile che i figli seguano questa strada. La notizia e’ stata confermata dal portavoce della Casa Bianca Sean Spicer e in un comunicato inviato alla Cnn l’avvocato della Trump Organization, Alan Garten, ha confermato la notizia.
Donald Trump ha chiesto al Pentagono le opzioni per cambiare la lotta contro lo Stato Islamico, la cui sconfitta è una delle priorità della sua amministrazione. Lo ha detto il suo portavoce, Sean Spicer, durante la sua prima conferenza con la stampa. In quell’occasione ha detto che Trump venerdì prossimo visiterà il dipartimento della Difesa per il giuramento del “cane pazzo” James Mattis, la cui nomina a segretario di quel ministero è stata confermata venerdì scorso dal Senato Usa. Mattis è il primo ex generale a guidare il Pentagono dagli anni ’50 del secolo scorso, quando il 33esimo Commander in chief Harry Truman scelse il generale George C. Marshall per guidare la Difesa durante la Guerra di Corea. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump lavorera’ con qualsiasi paese, inclusa la Russia, che condivide l’interesse degli Stati Uniti a sconfiggere lo Stato islamico. Lo ha detto Sean Spicer, portavoce della Casa Bianca, in una conferenza stampa. “Se c’e’ un modo – ha dichiarato Spicer – in cui possiamo combattere l’IS [Stato islamico] con qualsiasi paese, che si tratti di Russia o chiunque altro, e abbiamo un interesse nazionale condiviso in questo, certo, noi lo accetteremo”.
Nel primo giorno del suo insediamento, il capo del Pentagono James Mattis ha telefonato al segretario generale della Nato Jens Stoltenberg per sottolineare l’importanza che attribuisce all’Alleanza Atlantica. “I due leader hanno discusso dell’importanza dei nostri valori condivisi, e il segretario alla difesa ha sottolineato che quando si tratta di cercare alleati per contribuire a difendere quei valori, gli Usa cominciano sempre con l’Europa”, ha detto il portavoce del Pentagono Jeff Davis. “Entrambi si sono impegnati a consultarsi nei mesi a venire e sono impazienti di incontrarsi personalmente durante l’incontro dei ministri della difesa dei Paesi Nato in febbraio”, ha aggiunto. Anche Donald Trump ha riconosciuto l’importanza della Nato ma l’ha definita “obsoleta”, soprattutto contro la minaccia terroristica, e ha accusato molti membri dell’Alleanza di non pagare il giusto contributo per essere difesi.