Aspro scontro nel secondo duello tv nella notte tra Hillary e Trump, che secondo la Cnn e’ stato vinto anche stavolta dalla Clinton. Scintille in particolare su sessismo e mail, con il tycoon che ha portato in sala le accusatrici di Bill e ha attaccato la candidata democratica: se fossi io a decidere, tu saresti in galera. Non c’e’ mai stata una tale ingerenza russa sul voto, ha sottolineato Hillary. La Nbc sospende Billy Bush, comparso nel video-scandalo con Trump.
Vola nei sondaggi Hillary Clinton dopo la diffusione del video con le frasi sessiste del rivale Donald Trump. E se per la candidata democratica non c’e’ stata una vittoria netta nel confronto in Tv un bel vantaggio l’ha segnato. Lo scontro si e’ giocato su sessismo e mail, con Trump che porta in sala le accusatrici di Bill Clinton e attacca la candidata dem e Hillary che dribbla le trappole sulle infedelta’ del marito.
Trump spacca i repubblicani: lo speaker Ryan ne prende le distanze dicendosi non piu’ disposto a difenderlo, mentre il Comitato repubblicano nazionale conferma di essere col tycoon.
Un duello senza esclusione di colpi, scambi al vetriolo come mai si erano visti nella campagna elettorale americana. Ma non c’e’ stato il colpo del ko nel secondo duello tra Hillary Clinton e Donald Trump, e anzi a meno di un mese dal voto dell’8 novembre, il candidato repubblicano e’ riuscito a rintuzzare gli attacchi in seno al Partito Repubblicano ed e’ rimasto in pista. “La spavalda performance di Trump forse non stabilizzera’ la sua candidatura, ma e’ destinata a mettere a tacere le affrettate speculazioni dei giorni scorsi secondo cui potrebbe essere costretto a ritirarsi”, ha scritto il New York Times. Secondo Larry Sabato, della Virginia University, il repubblicano “ha entusiasmato la sua base, fermato l’emorragia e rintuzzato gli sforzi del Gop di convincerlo a dimettersi”. In quest’ottica si potrebbe dire che si e’ addirittura aggiudicato il confronto, come ha scritto il Financial Times: “Se si guarda al barometro delle attese, Trump ha vinto il secondo duello in tv: ci si attendeva che implodesse e non lo ha fatto. Invece che apparire imbarazzato, come sarebbe accaduto alla gran parte degli esseri umani dopo le rivelazioni delle ultime 48 ore, e’ rimasto fedele al suo motto: ‘Mai spiegare, mai scusarsi'”. Certo, “Trump ha fermato l’emorragia ma sanguina ancora”, osserva Politico che peraltro bolla il dibattito come “il piu’ brutto” della storia americana, “una no-stop di insulti e cattiverie”: “Per 90 minuti -ha scritto il sito- i due si sono accusati dati l’un l’alto di essere bugiardi, inaffidabili e non adatti alla carica, confrontandosi non tanto sulle differenze programmatiche ma sui loro caratteri”. Adesso, occorre attendere nuovi sondaggi piu’ ragionati: il primo, a caldo, della Cnn/Orc, ha dato la vittoria a Clinton 57 contro 34%)). Secondo la Cnn, pero’, “la performance di Trump, pur se ha rincuorato la sua base e frenato il tracollo, ha fatto poco per immagazzinare nuovi elettori, soprattutto donne”. “Qualunque fossero le sue chance di andare ancora alla Casa Bianca, sono in gran parte evaporate domenica sera. Al termine dei 10 giorni peggiori di una campagna elettorale della storia piu’ recente, Trump aveva un disperato bisogno di vincere. E’ andato meglio che nel primo dibattito e Hillary non e’ apparsa cosi’ imponente. Ma anche cosi’ ha perso la sua occasione!”. “E l’ha persa grazie a una serie di bizzarri momenti: prima del dibattito si e’ presentato con le quattro donne accusatrici di Bill Clinton, ma non le ha mai utilizzate nel dibattito; le scuse per il video con le battute volgari sono state limitate e un po’ sprezzanti. E infine, al danno ha aggiunto la beffa, con la minaccia di mandare Hillary in galera qualora diventera’ presidente. Ma se avesse passato mezz’ora a studiare, avrebbe saputo che un presidente puo’ richiedere, ma non ordinare, al ministro della Giustizia di nominare un procuratore speciale”.
La diffusione sabato del video del 2005, ad opera del Washington Post, in cui il candidato repubblicano alle presidenziali dell’8 novembre si lasciava andare a commenti offensivi sulle donne, la popolarita’ della candidata democratica Hillary Clinton e’ decollata al 45%, 11 punti in piu’ rispetto al rivale repubblicano, fermo al 35%. Lo rivela un sondaggio Nbc/Wall Street Journal, che ancora non ha preso in considerazione l’esito del duello tv di stanotte, conferma – dato preoccupante piu’ per Clinton che per Trump – come il candidato libertario Gary Johnsono ancora oggi, e nonostante le numerose gaffe inanellate nelle ultime settimane (“Cosa diavolo e’ aleppo”? si chiese e l’incapacita’ di citare il nome di un leader straniero in due interviste tv), sia al 9%. Trascurabile statisticamente il 2% della Verde Jill Stein. Questi i numeri prendendo i considerazione i 4 candidati ma in un confronto limitato ai due favoriti (frontrunner) a livello nazionale Clinton e’ data al 52% e Clinton al 38%.