Il presidente americano Donald Trump, in un post sulla sua piattaforma Truth Social, ha attaccato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky , dicendo che “non vuole che ci sia la pace”. Pubblicando la foto di un media dove
Zelensky dichiara che la pace con la Russia “è molto molto lontana”, Trump ha commentato: “Questa è la peggiore affermazione che Zelensky poteva fare, e l’America non la sopporterà ancora per molto!” Il presidente ha poi calcato la mano dicendo che “questo tizio non vuole che ci sia la pace finché ha il sostegno dell’America e, l’Europa, nell’incontro che ha avuto con Zelenskyj , ha dichiarato senza mezzi termini che non può fare il lavoro senza gli Stati Uniti”. Trump ha poi aggiunto: “Probabilmente non è stata una grande affermazione da fare in termini di dimostrazione di forza contro la Russia”. ‘Lascio solo con Kiev nella Nato, ma mi ricandido. Non mi chiedono la pace con le bombe’, aveva detto Zelensky. Mosca soffia sul fuoco: ‘Lo costringano a fare la pace’.
Il presidente americano Donald Trump ha convocato per il pomeriggio un vertice sulla crisi in Ucraina durante il quale valuterà l’ipotesi di sospendere gli aiuti militari forniti da Washington a Kiev. Lo scrive Axios citando un funzionario statunitense e una fonte informativa sull’incontro. Per discutere i prossimi passi da adottare nei confronti dell’Ucraina Trump ha convocato il vicepresidente JD Vance, il segretario di Stato Marco Rubio, il segretario alla Difesa Pete Hegseth, il consigliere per la sicurezza nazionale Mike Waltz e altri alti funzionari, hanno affermato le fonti. “La pazienza del popolo americano non è illimitata, i loro portafogli non sono illimitati e le nostre scorte e munizioni non sono illimitate”, ha detto Waltz intervistato oggi da Fox News. Sottolineando che il tempo non è dalla parte di Zelenskyj , Waltz ha affermato che è arrivato “il momento di parlare”.
Nessun accordo con Parigi sulla proposta di un mese di tregua. Il giorno dopo il vertice, Londra frena. Il piano Francia-Gran Bretagna si mostra fragile. ‘Zelensky si adegui a Trump’, bufera sulle parole del nuovo ambasciatore britannico negli Usa. In vista del vertice straordinario di giovedì, l’Europa prepara il piano per il riarmo. Nelle prossime ore la lettera di von der Leyen al 27. Orban si allinea.